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Barbara Bush, figlia dell’ex presidente degli USA George W., ha dimostrato che la cecità di suo padre nel vietare le nozze tra persone dello stesso sesso non è un “affare di famiglia”. La giovane ventinovenne ha registrato uno dei video di una campagna a sostegno della legalizzazione del matrimonio gay a New York.
Barbara è un’impegnata attivista nel campo della solidarietà, nel lavoro con i malati di AIDS in Africa e presiede una ONG per la salute pubblica. E anche se non è sua abitudine parlare di politica, non ha avuto alcuna esitazione nel rendersi disponibile per questa campagna, in cui, sottolineando come New York sia a favore della giustizia e dell’uguaglianza, afferma che tutti dovrebbero avere il diritto di sposarsi con la persona che amano.
Barbara non è l’unica figlia di un politico a esprimere pubblicamente la propria posizione sull’argomento: Meghan McCain, figlia del senatore John McCain, o Mary Cheney, figlia lesbica dell’ex vicepresidente Dick Cheney, si sono mostrate a favore della causa lgbt nello stesso tempo in cui il padre vi si opponeva. La stessa Laura Bush, moglie dell’ex presidente, ha dichiarato in una intervista che il matrimonio gay è una questione che va discussa e non messa in disparte, dicendosi a favore degli stessi diritti per tutti, indipendentemente dal sesso. Nella stessa campagna sostenuta da Barbara Bush, sono apparsi altri newyorchesi celebri come il sindaco Michael Bloomberg e Robert F. Kennedy Jr.
Fonte: http://www.queerblog.it/post/10233/barbara-bush-figlia-di-george-approva-il-matrimonio-gay
Vi abbraccio
Marco Michele Caserta
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Inviato il 26 giugno a 20:09
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