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Bari: arrestato 45enne iracheno per terrorismo

Creato il 07 dicembre 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

La DIGOS ha arrestato a Bari un 45enne iracheno sospettato di legami con il terrorismo internazionale, in particolare con il gruppo Ansar al-Islam.

È di questa mattina la notizia dell’arresto, avvenuto a Bari sulla scorta di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Bari Giovanni Abbattista su richiesta del pm antimafia Roberto Rossi, di un 45enne di nationalità irachena con le accuse di “associazione con finalità di terrorismo anche internazionale” e “assistenza agli associati”. Majid Muhamad (questo il nome dell’arrestato) aveva già scontato una condanna a 10 anni di carcere per gli stessi reati, ed era stato trasferito presso il Centro di Identificazione ed Espulsione (Cie) di Bari, in attesa dell’espulsione.

La divisione DIGOS della Polizia di Stato ha arrestato a Bari un iracheno accusato di legami con il terrorismo internazionale. Photo credit: sv1ambo / Foter.com / CC BY

La divisione DIGOS della Polizia di Stato ha arrestato a Bari un iracheno accusato di legami con il terrorismo internazionale. Photo credit: sv1ambo / Foter.com / CC BY

Tuttavia Majid Muhamad aveva presentato ricorso e, nell’attesa della discussione in aula, aveva sfruttato la propria fama e i propri legami con esponenti del terrorismo intenazionale per insediarsi a Bari ottenendo sostegno economico, un appartamento nel quertiere Libertà ed aprendo una kebabberia in città. Gli inquirenti sono arrivati a lui sulla scia che negli scorsi mesi aveva portato allo smantellamento di cellule a lui collegate a Roma. Dalle indagini sarebbe emerso che l’iracheno avrebbe prestato assistenza, dopo il marzo 2015, ad almeno una dozzina di immigrati (provenienti da Pakistan, Egitto, Iran, Marocco e Turchia) fornendo loro supporto, alloggio, documenti (talvolta falsi) e ogni aiuto necessario per la permanenza temporanea in Italia in attesa di raggiungere altre località europee.

Questi fatti, sommati alle prove raccolte dalla DIGOS riguardanti i reiterati contatti telefonici dell’arrestato con esponenti del gruppo jihadista Ansar al-Islam (“Sostenitori dell’Islam”), fanno temere che il passaggio organizzato di immigrati clandestini attraverso Bari fosse parte di un più ampio piano finalizzato alla progettazione e al compimento di attentati in Europa. Ipotesi avvalorata dal rinvenimento, presso la casa nel quartiere Libertà, di numerose cartoline scambiate nel periodo di carcerazione con noti esponenti del terrorismo internazionale e di un quaderno riportante più volte il nome di Bassam Ayachi, emerso dalle indagini sull’attentato del 13 novembre a Parigi e probabilmente conosciuto nel periodo di comune detenzione dei due a Benevento.

di Andrea SEVERINA

Tags:ansar al-islam,Bari,digos,Immigrazione,iraq,terrorismo

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