Berlusconi: Grillo è solo un fenomeno da baraccone!

Creato il 18 febbraio 2013 da Freeskipper
Salta l'intervista di Beppe Grillo su TG24 di Sky e salta anche l'incontro-confronto chiesto da Mario Monti che proprio ieri aveva sollecitato un dibattito davanti alle telecamere con i due candidati premier, Berlusconi e Bersani, dicendo che non si possono trattare gli italiani come dei minorati. Sì ad un confronto tv, gli risponde il leader del Pdl Berlusconi, ma solo fra i candidati che hanno possibilità di vincere, ossia lui e il leader Pd Bersani. Ma i politici di oggi, grazie al "porcellum" che assicura loro l'elegibilità, attaccano pochissimi manifesti per le strade ed evitano le telecamere, gli uni preferendo internet e la piazza, gli altri temendo i confronti televisivi all'americana! Era annunciata l’intervista televisiva di Beppe Grillo questa sera alle 20.30 su TG24 di Sky. Ma la scritta sul sito di Sky TG24 recitava: “Il leader del MoVimento5Stelle avrebbe dovuto rispondere alle domande dell’inviato Fabio Vitale dal suo camper. Ma su Twitter annuncia che non se ne farà niente. Il canale all news lo invita a mantenere il suo impegno”. Molti telespettatori che conoscono il 'grillo-pensiero' ma cercano ancora chiarezza e risposte aspettavano questa intervista per sciogliere i propri dubbi e sono rimasti delusi da questa mancata promessa. E’ vero che Beppe Grillo è libero di scegliere se, come e quando comunicare con la gente e se, quando e come andare in tv, ma se lo annuncia è coerente mantenere gli impegni presi: è una questione di credibilità! Il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, dal canto suo, approfitta della mancata partecipazione di Beppe Grillo alla sua prima (e unica?) intervista televisiva per rincarare la dose nei confronti del leader del MoVimento5Stelle: “Non sa niente delle cose dello stato è solo un fenomeno da baraccone”. E il leader del Popolo delle Libertà ha precisato: “Grillo è un po’ un fenomeno da baraccone come sanno tutti quelli che hanno un po’ di testa sulle spalle. E' un istrione abituato a grandi pubblici, va sulle piazze e recita un copione a cui si attiene scrupolosamente". "Dovevamo andare in piazza anche noi, perché a noi Grillo ci fa un baffo!". Silvio Berlusconi ha iniziato così il suo intervento al Lingotto di Torino, che per far accedere tutte le persone alla convention del Pdl ha dovuto sistemarle nei corridoi del centro congressi.''Siete bellissimi, mi sento quasi ringiovanito, mi sembra di essere tornato al '94''. Così Berlusconi, raccogliendo un'ovazione, al Lingotto di Torino. Il 2013 come il 1994. E' il paragone fatto da Silvio Berlusconi, che ha invitato la folta platea del Lingotto "a fare una scelta di campo: noi o loro. La differenza è sempre quella - ha aggiunto - la sinistra delle tasse, la sinistra di una invidia sociale che non riesce a eliminare oppure noi, che siamo di buon senso, perbene, normali, che non sappiamo né invidiare né odiare perché l'amore vince sempre su tutto. Il dimezzamento del numero dei parlamentari sarà la prima cosa che faremo se gli italiani ci danno la maggioranza", ha detto il Cavaliere. "Se Monti, Fini e Casini restano fuori dalla Camera mi ubriaco", ha poi detto Berlusconi. "Questa volta credo che dobbiamo mettere il prosecco in frigo. C'e la possibilità davvero che tra qualche giorno possa ubriacarmi per la prima volta".

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