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BioRitmo Fest: me siento feliz

Da Francesca_82
Confesso che avrei voluto scrivervi in diretta in viaggio verso Barcelona, ma sono stata fregata e intrappolata al volante per ben 4 ore, dalla porta di casa mia fino al Bosc Tancat.
Sono andata ad un festival ecologico ed è la prima volta che torno più fresca e nuova di quando sono partita.
Si chiama Bioritmo e qua potete vedere le foto su facebook.
Se avete visto su Instagram le foto che ho postato prima che la batteria mi dicesse adiós, credo abbiate capito l'atmosfera e vi invito, davvero, ad organizzare le vostre prossime vacanze in un luogo magico come questo, che unisce musica raggae, rumba catalana, hip hop e ska, terapie naturali gratis, piscina, tantissime attività infantili, batucada e circo...Confesso che mi chiedo come sia sopravvissuta anni in festival dove tra le 9 del mattino (quando già non riesci manco più a bere acqua) e le 9 di sera quando iniziano i concerti e inizia un po' di brezza nel deserto di Castilla La mancha (sto parlando del ViñaRock, il maggior festival rockero del Paese, 200.000 persone) l'unico tuo pensiero è sopravvivere nella landa sconfinata senza un albero intorno.
No, stavolta no. E anche se vi sto invitando, non vorrei che questo festival si trasformasse in un'ammucchiata massiva, quindi fate buon uso di questa informazione.
Il Bosc Tancat è un parco naturale appena fuori Barcelona, con piscina e ristorante in un piccolo angolo, ma per il resto è un vero bosco che era stato diviso in zone di campeggio (da un lato i cccciovani, dall'altra le famiglie), zona di terapie, mercatino e posti di alimentazione, concerti, chill out, un angolo di bosco fitto con pouf e musica tranqua.
BioRitmo Fest: me siento feliz
BioRitmo Fest: me siento feliz
Atmosfera estremamente famigliare, tant'è che i miei gruppi preferiti quando finivano di cantare...scendevano! E si mettevano a ballare con noi!! Ora dubito che li conosciate, ma per me questo è veramente WOW!! Al Quadrat, Canteca de Macao, D'Callaos, Roe Delgado che è famoso in Spagna e all'estero che avendo chiuso i concerti domenica sera quando eravamo pochissimi, in pratica è stato un concerto per pochi privilegiati, cioè gente della zona e io e la mia amica, la delegazione valenciana! Quando la gente poi scopriva che venivamo addirittura da Valencia non poteva credere che vista la movida valenciana, avessimo fatto davvero armi e bagagli per andare in un bosco ad un festival che è solo alla sua seconda edizione.
BioRitmo Fest: me siento feliz
Fin dal venerdì, ho cominciato a mandare foto e whatapp a tutti i miei amici che potrebbero essere interessati ad essere qua nelle prossime edizioni, cioè mezza Fira Alternativa, partendo dall'alimentazione, fino all'artigianato. Il mio gruppo di capoeira per esempio da otto anni ha un posto in Fira dove serviamo succhi di frutta e va benissimo e credo al Bioritmo ci starebbe da dio, essendo poi tutti con figli dai sei anni in giù, interessati poi alle terapie naturali, yoga...eh bé, fatto su misura no? Se poi aggiungiamo che il sabato del Bioritmo è sempre organizzato dai movimenti femministi, quest'anno c'erano las Yimawa, mujeres del mundo, (qua un loro video) un gruppo di percussioniste e danzatrici di danza africana e world, straordinarie, ecco io mi vedo con le mie amiche facendo circoli di donne, al suono del tamburo e meditazione basata sui chakra femminili.
In mezzo a tanta musica heavy infatti durante il giorno c'erano jam session, c'è stato un concerto a base di didgeridoo e sitar e una soave voce femminile come accompagnamento, in un altro angolo di bosco c'era una zona musicale dove tutti gli strumenti erano ricavati dai palet, si si dai pallets, come le chitarre, il pianoforte, il basso. E funzionavano.
BioRitmo Fest: me siento feliz
BioRitmo Fest: me siento feliz
Per me quindi il Bioritmo è un festival che unisce tutte le mie necessità senza portarmi alla morte improvvisa.
BioRitmo Fest: me siento feliz
BioRitmo Fest: me siento feliz
BioRitmo Fest: me siento feliz
BioRitmo Fest: me siento feliz
BioRitmo Fest: me siento feliz
Ad ogni modo la punk che è in me prima o poi è uscita allo scoperto: era almeno 5 anni che non mi azzardavo a fare un mega empalme, che vuol dire ...non dormire, per due o tre giorni, resistere a base d'acqua e docce fredde per poi, per esempio andare direttamente a lavorare. Infatti quando finivano i concerti iniziava la rave, fino alle 7, 8 del mattino, domenica mattina credo di essere passata dalla tenda verso le 10 per andare poi direttamente in piscina, per dormire....
E' che los hijoputa (in modo amichevole) hanno organizzato sia sabato che domenica al massimo: questo ha fatto saltare tutti i nostri piani di brave ragazze che bevono (poco) fumano (poco) -ahó d'altra parte dormivamo in tenda che stava a 300 mt dalla zona concerti- fanno yoga e si fanno fare un massaggio shiatzu e soprattutto vanno diligentemente a casa la domenica pomeriggio per essere poi fresche e riposate per affontare il lunedì.
Già, proprio noi.
Eravamo oramai pochi verso le 8 di domenica sera, io resistendo a tutte le tentazioni di bere l'ultimo sorso di vodka bio, perché dovevo guidare-guidare-guidare la tratta Barcelona-Valencia con il furgoncino dell'amica mia che non supera i 100km/h...quindi dicevo , resisto asceticamente attaccata alla mia bottiglia d'acqua mentre intorno si faceva baldoria e....si diffonde la voce tra quelli dell'organizzazione che..è il lunedì sarebbe stato il compleanno della mia amica Esther: che brutto è festeggiare la mezzanotte in autostrada?
Va bene, la musica de Los Barrankillos ci convince che possiamo rimanere un paio d'ore in più no? Non siamo stanchissime, avendo passato la giornata tra piscina e chill out e mercatino. Cercheremo di partire verso mezzanotte, io mi faccio due conti e mi dico: se arrivo a casa alle 4, possono buttarmi nel letto un paio d'ore prima di anzarmi...di nuovo.
Sé, come no!
Oramai il festival è diventato per pochi intimi irriducibili, finalmente riusciamo a parlare con quelli dell'organizzazione, ragazzi come noi, una bella squadra affiatata, che crede nei valori del biologico, alternativo, riciclo, tant'è che tutte le strutture erano fatte in bambù, legno, e l'energia era quasi tutta solare, c'erano dei generatori e gruppi elettrogeni che -udite udite- non sono stati usati. Sto veramente en mi salsa, mi sento in famiglia.
E si scopre che ci conosciamo.
Che la direttrice di BioCultura Valencia (la fiera del biologico più grande di Spagna dopo BioCultura Barcelona) , colei che mi mise in copertina sulla loro rivista come novità dell'anno 2014 nel settore del commercio ecologico...è la madre di due di loro, zia di un terzo.
Che le direttrici dell'Associazione VidaSana, figlia di Biocultura, che mi avevano messo in lista come Scoperta dell'anno 2013 nel settore cosmetico, sono colleghe di questi qua, solo che non erano presenti in questi giorni, per altre faccende.
Che io quel forno a legna del posto di alimentazione lo conosco, mi sembra di averlo già visto. Infatti da tre anni vengono a Valencia alla Fira Alternativa. E a Gabriel, uno dei pizzaioli dico "ti ho sfilato davanti nuda mentre uscivamo dal parco per iniziare il giro ciclonudista, ma adesso mi vedi vestita quindi non mi riconosci".
Guardo l'orologio: mezzanotte. Inizia l'ultimo concerto, Roe Delgado, puro raggae, ultima data prima di partire con il tour internazionale, ma dove vado??!!
Sempre appesa alla mia bottiglia d'acqua non posso resistere a ballare, l'ultima canzone, l'ultima nota, maledicendo un po' gli organizzatori perché non possono mettere un artista così la domenica notte!!
Sono veramente emozionata....questa è solo la seconda edizione del BioRitmo e mi chiedo come ho fatto a perdermi la prima, come!!!
E' l'una, concerto finito Roe Delgado tra noi, in mezzo a noi a bere (lui che può, un mojito) e io e Esther provando a convincerci l'una all'altra che è ora di partire maledizioneeeeeeeeee!!!
Ma che senso ha partire all'una di notte? Se poi arrivo a casa alle 5 del mattino che faccio fino alle 7? Se dormo davvero non mi alzo più!!
Decidiamo quindi di rilassarci, conosciamo il ragazzo che fa le caricature e ce ne regala una, alla instancabile delegación Valenciana, come oramai eravamo conosciute, ci godiamo l'ultima ora, tranquilla, nel silenzio, nel bosco oramai deserto, non c'è una tenda, non c'è un cane, sono felice....
E alle 2,30 ci mettiamo in moto, guidando nella notte, ascoltando in loop i nostri artisti preferiti, così vicini, così umani, i ricordi rimangono racchiusi in una bolla trasparente, delicata....Roe Delgado ha chiuso il festival per noi, con questa canzone, vi giuro, al sentirla mi viene ancora da piangere....anche se questo ha significato entrare in casa lunedì alle 7,30, farmi la doccia, dare un bacetto a Marc e correre a lavorare...ma tanto ... me siento feliz....
Me siento feliz...todo lo bueno está por venir, vivamos la vida ya, no la dejes pasar y disfrutemos sí o sí, lo que nos queda por vivir.


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