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Biscotti salati senza glutine ai 3 gusti

Da Paneemarmellata
~♪ One way lie - Nadeah ♪ ~
Ormai, vista la diffusione sempre crescente della celiachia, un po' tutti conoscono almeno una persona affetta da questa malattia e credo che un po' a tutti sarà capitato almeno una volta di incontrare qualche difficoltà nel trasformare una ricetta per renderla senza glutine. Così ho pensato di postarvi una ricetta collaudata da preparare per un aperitivo, soprattutto in vista delle feste natalizie che si avvicinano. Otterrete degli sfiziosi biscottini salati, ottimi anche nella versione base, ma personalizzabili in mille varianti diverse semplicemente aggiungendo le spezie, le erbe aromatiche o la frutta secca che più vi piace o anche olive, pomodori secchi, semi di sesamo o di papavero, giusto per fare qualche esempio. Insomma sbizzarritevi, farete felice chi deve convivere con questa malattia (e non solo)!
Biscotti salati senza glutine ai 3 gusti 
Biscotti salati senza glutine ai 3 gusti
Ingredienti:
  • 125 g di fecola
  • 30 g di farina di mais
  • 95 g di farina di riso
  • 150 g di burro
  • 80 g di acqua
  • Un cucchiaino di sale
  • Sale grosso q.b.
  • Un cucchiaino di paprica
  • Un cucchiano e mezzo di aghi di rosmarino tritati
Mettere in una ciotola le farine e la fecola setacciate a fontana. Aggiungere il sale e il burro freddo di frigorifero tagliato a pezzetti piccoli e iniziare a sfregarlo velocemente con le dita insieme alle polveri. Continuare ad impastare aggiungendo anche l’acqua poco per volta finchè si otterrà un impasto compatto ed omogeneo. A questo punto dividere in 3 parti l’impasto e lasciarne una parte così com’è, all’altra aggiungere la paprica e all’altra il rosmarino. Continuare ancora a impastare gli impasti con paprica e rosmarino per distribuire questi ultimi uniformemente. Dopodichè formare con gli impasti 3 palle che andranno messe in frigo per almeno mezz'oretta. Trascora la mezz’ora stendere le frolle e formare i biscotti della forma che preferite. Completare ogni biscotto con qualche grano di sale grosso e infornare in forno caldo a 180° gradi per circa 20  minuti circa.
Partecipo al:
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Lo sapevate che la paprica...
...è una delle spezie comunemente usate nella preparazione dei cibi? Si ottiene dal peperone (in ungherese paprika, significa "peperone" e indica quindi anche l'ortaggio, non solo la spezia) fatto seccare, liberato dalla parte interna bianca e macinato. Il peperone, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, fu introdotto in Europa dagli ungheresi, che lo importarono dai Turchi, che a loro volta lo avevano preso in India (sebbene l'origine della pianta sia americana). Una leggenda dice che una giovane contadina ungherese che era stata costretta con la forza a vivere nell'harem di un pascià turco a Buda, avesse spiato a lungo i giardini del palazzo mentre coltivavano i peperoni e che, una volta liberata, avesse insegnato ai contadini del suo villaggio a coltivarli. Nel secolo XIX i fratelli Pálfi di Seghedino togliendo, al momento della raccolta, tutte le venature interne del frutto, dove si concentra la capsaicina, il principio attivo che dà il sapore piccante al peperone, ottennero la cosiddetta "paprica dolce". Va detto però che anche il tipo cosiddetto "forte", non è affatto piccante, contrariamente a quanto si possa credere fuori dall'Ungheria. Il chimico Albert Szent-Györgyi, Premio Nobel nel 1938, ha contribuito a valorizzare questo vegetale scoprendo, proprio nel peperone, la fonte dell'acido ascorbico (vitamina C) che ha fermato le morti per scorbuto, una malattia che aveva ucciso migliaia di marinai. In Ungheria il momento del raccolto viene vissuto come un rito gioioso. L'8 settembre le donne, vestite con costumi sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi e dopo averli infilzati con ago e filo fanno delle lunghe ghirlande che appendono a speciali sostegni di legno o ai muri delle case. fonte: Wikipedia

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