Intervistato da Gianni Riotta per La Stampa, l’ex premier britannico Tony Blair ha dichiarato che “uomini di fede e laici devono parlarsi”, perché “la globalizzazione ha reso il mondo molto piccolo”. Non ci sarà né pace né sviluppo senza dare un ruolo alla religione, sostiene, e il secolarismo “da solo non basterà”, di fronte “alla crisi economica e alla globalizzazione, che esasperano gli animi”: ragion per cui “abbiamo necessità di religioni amiche della democrazia e di democrazie amiche della religione”. Secondo il laburista Blair basta guardare “al successo dei Fratelli musulmani” per capire che “la religione è, e resterà, centrale nel mondo arabo, ci piaccia o no”. A suo dire, “nel mondo chi soffre di più sono islamici e cristiani”, ed elenca i paesi in cui patiscono tali discriminazioni: India, Iran, Pakistan, Sri Lanka…. tutti paesi in cui le religioni sono predominanti, e lo spazio pubblico che occupano decisamente sovradimensionato.
Raffaele Carcano
Fonte:http://www.uaar.it/news/2011/11/10/tony-blair-per-uscire-dalla-crisi-occorre-la-religione/
A mio parere serve più un'etica che la religione.
