Mi
pare giusto fornire qualche aggiornamento dopo l'ultima scarica di
vaffanculo che si è abbattuta su questo blog.
Come
so, come sapete e come sanno tutti.... sabato sera si è svolta la
cerimonia (?) di premiazione dei Macchianera Italian Awards,
amichevolmente detto Blogfest.
Vi
ho stracciato i maroni non poco sulla questione quindi mi pare
doveroso ringraziarvi per tutti i voti (che non è dato sapere quanti
sono visto che nel sito non solo non sono ancora stati pubblicati i
risultati, ma proprio nemmeno i vincitori) e per lo sbattimento del
compilare l'intera scheda (che poi è diventata metà scheda, ma si
sa, i regolamenti che cambiano in corsa ci piacciono un casino ai
nerd).
Eravamo
partite da Milano noi speranzose: io, Stazzitta, Sarinski e il suo dolcissimo
fidanzato (si è guadagnato la beatificazione dopo averci comprato le
Pringles e cercato invano i Grisbì in Autogrill, MARCO SANTO
SUBITO).
Inutile
dire che ci siamo divertite più a fare il viaggio in macchina che a
partecipare al Blogfest, evento al quale siamo arrivate palesemente
OVERDRESSED.
Come
dire: un manipolo di un centinaio di persone, stipate sotto un
tendone di un circolo velico, tutti vestiti in tuta o in felpa e noi
su tacco 13, con lo chignon e i brillantini in testa – io , con il
minidiress e le scarpe delle Grandi Occasioni – Sara e la giacca
con le punte – Stazzitta.
Tutti
ci hanno guardato come se ci avessero appena catapultato da una
navetta aerospaziale, io per altro pure con la schiena di fuori e il
colletto di pailettes (avevo detto che se dovevate vedermi, era
giusto non deludere le aspettative).
Insomma
niente, tutto sprecato.
Picco
di imbarazzo della serata il momento in cui hanno riletto le battute
in gara, dove la mia è stata applaudita dall'esiguo pubblico
femminile presente.
Avrei
dieci, cento, mille sassolini nella scarpa da togliermi in merito
alla serata ma sopratutto all'organizzazione della stessa, ma è
meglio che taccia.
L'unico
aspetto sul quale mi permetto di esprimere un opinione però è che
certamente il Blogfest ha perso quell'aura di indipendenza che lo
caratterizzava all'inizio, quando premiava blogger slegati da logiche
editoriali, che non guadagnavano un euro dallo scrivere, che non
avevano reparti marketing ben organizzati e che si facevano il loro
culetto santo tutte le notti sul blog a contare sulle dita di una
mano le visite al proprio sito.
La
categoria alla quale ho prestato più attenzione (dopo quelle delle
mie amiche) è stata ovviamente MIGLIOR SITO FASHION nella quale ha
vinto VOGUE. Ora, permetterete che nessuno mai potrà competere con
un colosso editoriale come Condè Nast che per fama e per
investimenti non può essere paragonato nemmeno alla celeberrima
Chiara Ferragni. E allora che senso ha premiare un sito che è solo
mera rappresentanza di un magazine venduto in edicola? Qualcuno ai
Macchianera lo saprà che il sito di Vogue Italia è la cosa meno
facilmente navigabile del settore e che se proprio- proprio noi
dobbiamo andare a leggere qualcosa consultiamo style.com?
Quanto
invece a noi, piccolo gruppetto di marziane catapultate a Riva del
Garda, siamo tornate a Milano con la coda tra le gambe e le Pringles
in macchina.
Dopo
la MEMORABILE foto da LOSER nel parcheggio dell'Autogrill, ci siamo
mangiate il panino più indigesto della storia alla facciaccia di
Gianluca Neri e di Azael che mi ha ciulato la vittoria (seeeeee).
La
parte divertente, ma spaventosamente divertente della serata, è stata
ritrovarsi in auto a parlare e sparlare di tutto Twitter, del mondo
del social, di fotoromanzi, di puntate zero da proporre a canali
televisivi, di libri da scrivere, di progetti da realizzare, di
capelli, di Mc Donald's che non si trovano (“Siriiii! Siri cazzo!
Trovami un Mc Donald sulla Milano Venezia!”), di Carlo Gabardini,
della cupola che governava la manifestazione, di Bordone, di Gianluca
Neri, di “ma hai visto quella chi era?”, di “ma quello era
Vendommerda?”, di “106 euro mi devi Neri!”.
Cosa
vi devo dire: io, Stazzitta e Sarinski insieme potremmo parlare per
ORE fermandoci solo per pisciare.
Stazzitta
è la persona più simpatica che ho trovato sul pianeta Terra. Ve lo
giuro con la mano sul cuore. Sarà per quella lieve inflessione DE
ROMA ma è stato amore a prima vista.
E
poi Sarinski, con la quale ho finalmente avuto il piacere di parlare
dopo il fugace incontro al Twittanic, che ha una vocina CHE VOI NON
VE LO IMMAGINATE NEMMENO, che sembra venuta fuori dal Mio Mini Pony,
che una così non potrebbe uccidere nemmeno una mosca, che ha dei
capelli fantastici e un fidanzato innamoratissimo e dolcissimo e che
conferma il fatto che (noi) le ragazze di Twitter amano i geni
informatici (ciao amore, ciao).
Infine
una piccola parentesi Fighedomani: mi sono iscritta in palestra, ci
sono andata tre volte in una settimana e non sono morta di acido
lattico (anche se l'ho seriamente pensato). E' come se avessi
scoperto l'acqua calda: certo che ci vado in palestra adesso che ho
il tempo di fare I CORSI!
Maccerto!
Io che ho fatto 11 anni di danza se mi dai una coreografia e della
musica dance sono la più contenta del mondo, quindi lasciatemi
morire tra Zumba e GAG che muoio felice, sudata e puzzona.
E'
vero, ad eseguire quelle coreografie e a menare il culo come se non
ci fosse un domani ci si sente stupide, ridicole ma a fine lezione io
sto benissimo.
Dopo
una settimana inoltre di dieta nella quale BEVO COME UN LAMA, mi
sento anche molto meglio, ho molte energie e stasera non VEDO L'ORA
DI ANDARE IN PALESTRA.
Oddio.
L'ho
detto veramente.
P.S.
A chi mi chiede cosa mettersi per il concerto di Lady Gaga domani
sera la mia risposta è: QUESTA E' L'OCCASIONE GIUSTA PER INDOSSARE
FINALMENTE QUELLA VECCHIA T-SHIRT DI MADONNA.
