Magazine Economia

Bond valuta straniera, occasione in tempi di crisi euro?

Da Mrinvest

In tempi di crisi dell’euro, i bond valuta straniera possono rappresentare un investimento conveniente e al riparo da molti rischi.

Bond valuta straniera, occasione in tempi di crisi euro?Perchè i bond valuta straniera? L’euro scricchiola e gli investimenti nei titoli sicuri dell’Eurozona diventano sempre meno appetibili. Soffermandoci sui bond pubblici, ormai quelli tedeschi, olandesi e anche francesi, per via della loro caratteristica di essere considerati veri e propri novelli beni-rifugio, offrono rendimenti negativi sulle scadenze brevi. In altri termini, rappresentano un’alternativa al materasso, ma nulla di più.

E allora, come non allargare lo sguardo fuori dall’Area Euro e investire in bond valuta straniera? La volatilità del cambio tra l’euro e le altre valute potrebbe indurre a una qualche forma di resistenza nel piccolo risparmiatore, ma vale la pena scommettere su alcuni Paesi, che godono della prospettiva di un rafforzamento delle loro valute locali, rispetto alla nostra.

Si tratta, anzitutto, di economie emergenti, i cui corporate bond hanno dato prova di

stabilità e di solidità nei fondamentali. Ma senza andare troppo lontano, c’è chi invita a scommettere sui titoli del Nord Europa, quelli scandinavi non-Euro. Ma per Banca IMI, le valute su cui ancora converrebbe maggiormente investire sarebbero dollaro americano e sterlina inglese, tanto che l’istituto ha emesso nei giorni scorsi due prestiti obbligazionari, denominati proprio nelle due valute. Si tratta di Banca IMI Collezione Tasso Fisso Sterline Britanniche, rimborsabili in un’unica scadenza al 28 giugno 2015, con tre cedole annuali del 4,55% e taglio minimo di mille sterline, per complessivi 50 milioni di sterline.

Segue Banca IMI Collezione Tasso Fisso Dollaro Statunitense, con scadenza 28 giugno 2015, rimborsabile in un’unica soluzione e con tre cedole annuali del 4,5%. Taglio minimo di 2 mila dollari per complessivi 100 milioni di dollari in circolazione.

Certo, ci permettiamo di mettere in dubbio l’estrema convenienza di investimenti in titoli americani e britannici, visto che l’euro si trova verso tali valute ai livelli minimi da mesi, se non anni, con la conseguenza che ulteriori rafforzamenti di dollaro e sterlina verso l’euro diventano meno probabili.

Occhio, invece, a non cadere nella trappola dell’”euro-foria”. L’Irlanda ha da poco emesso bond pubblici a tre mesi per 650 milioni, riscuotendo una domanda pari al triplo e a un rendimento di solo l’1,8%, sotto le emissioni spagnole. Ricordiamoci che Dublino galleggia grazie agli aiuti internazionali.

I Commenti sono chiusi


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :