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Book Launch: Forced Autonomy by Lila Felix

Creato il 03 gennaio 2014 da Anncleire @anncleire

Book Launch: Forced Autonomy by Lila Felix

Book Launch: Forced Autonomy by Lila Felix

“I thought you’d like them. It’s rare we find the good things amongst all the chaos.”

“And when we do?”

He had taken a reclining position on his elbows, staring up at the crescent moon. After a while, he cleared his throat, “When we do, we should take care of them.”

 

“Forced Autonomy”  è entrato totalmente per caso nelle cose da leggere come mi succede fin troppo spesso. Spulciavo una mail di InkSlinger PR (ma dai?) e quando ho visto la copertina e poi ho letto la trama e visto che si trattava di una distopia…ecco che mi sono precipitata ad iscrivermi al Book Launch. Esce infatti oggi questa novella, davvero troppo corta, con una trama accattivante che mi ha conquistato fin dal prologo, che ho letto in un’ora e quasi non ci credevo che fosse già finita. Una piccola chicca… considerando non solo lo sfondo distopico, ma anche la romance che si nasconde tra le pagine.

 

Gli Stati Uniti sono crollati. Quei cittadini che si sono salvati sono divisi in due classi. Uno: i cittadini che sono stati sottoposti ad una lobotomia forzata, come obbligatoria dalle Nazioni Unite. Due: quelli che lottano contro la loro tirannia.

Petra Kingsley cade sotto entrambe queste categorie. È nella linea dei droni, fingendo che la procedura ha funzionato. Per quattro anni è esistita tra i loro ranghi, nascondendosi in piena vista, lavorando senza sosta e quasi morta di fame.

Lawson è un cacciatore in un certo senso. Il suo obiettivo non sono i colpevoli, ma quelli che sono persi nelle pieghe di questa società spezzata.

Quando nota Petra che lavora nella massa, non si ferma di fronte a niente pur di aiutarla a scappare.

Ma non ha idea di chi esattamente stia aiutando – e chi darà la caccia ad entrambi.

 

Una serie composta da novelle che si legge con una facilità impressionante. La cosa che mi ha colpito subito è il fatto che Lila Felix spiega subito, nel prologo, che cosa è successo, cosa ha portato alla costruzione dell’impianto distopico, futuristico e apocalittico, su cui si muovono i vari personaggi. Certo ci sono dei segreti, delle scene poco chiare, che lasciano intendere un significato più ampio, ma ci dà immediatamente le chiavi per capire il crollo degli USA. La crisi economica, l’ascesa della Cina, l’aumento del debito pubblico hanno portato ad un crollo rovinoso, la disfatta del governo e un piano di default che ha portato all’esclusione di una razza di celebrolesi che funzionano da automi, per produrre beni di consumo a costo zero. Una prospettiva a dir poco agghiacciante. Ecco allora che in questo futuro allucinante si muovono Law e Petra, due personaggi che non potrebbero essere più diversi. Se Petra si è nascosta abilmente nella società che mina a distruggere qualsiasi forma di intelletto e di proprietà privata, pur conservando una dignità che non viene piegata da nulla, Law, mantenendo un basso profilo, è riuscito a salvarsi dal pettine che rischiava di sconvolgerlo… e beh piegarlo. Petra è forte, intelligente, con la testa sulle spalle e un forte senso di sé stessa, molto cosciente dei suoi limiti, ma di certo non si lascia scappare l’occasione che Law gli serve per scappare da un mondo spezzato e incandescente. Law è un solitario, uno che vive nell’esaltazione di trovare nuovi componenti al loro gruppo di ribelli e che è disposto a tutto pur di dimenticare le scelte che ha dovuto compiere per salvare la sua famiglia. Uno che di certo vive da solo e non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Abile, coraggioso e senza il minimo senso di paura, pur viene cambiato dall’incontro con Petra, che lo sconvolge dal profondo e gli mostra un’altra strada facendo nascere in un lui un profondo senso di protezione, di gentilezza e di affetto. Narrato a capitoli alternati dai punti di vista di entrambi i protagonisti la storia lascia con un profondo senso di terrore, mostrando una realtà davvero molto cruda, ma vagamente possibile, in un futuro spezzato da un consumismo spietato e da un controllo economico da parte di chi ha più forza nel mercato.

La romance, forse un po’ troppo veloce, rapida, pure è molto dolce e offre un modo carino per digerire la mazzata data dalla descrizione distopica della società americana.

Il particolare da non dimenticare? Una pacco di rasoi…

Breve ma intenso, questa novella che esce oggi è davvero molto interessante e vi invito a leggerla con gli occhi aperti, apprezzando sia la love story che l’impianto narrativo davvero ben costruito. Insomma un libro da leggere per gli amanti del genere. Non vedo l’ora di mettere le mani sopra il sequel.

Buona lettura guys!

 

Ringrazio immensamente InkSlinger PR per avermi concesso l’opportunità di leggere questo libro in anteprima e partecipare al Book Launch. Grazie.

Book Launch: Forced Autonomy by Lila Felix

Siete pronti a leggere un piccolo estratto dal libro?

Tre…

Due…

Uno…

 

Year 2031

Subject 99856691

This is how I’m gonna die. Not by machine or a shot to the head. I wouldn’t be lucky enough to just get thrown into the furnace. No, this effing hangnail—well, used to be hangnail, would be the end of me. A throbbing, pustule filled toe cavity would evolve into a full blown infection and then sepsis. Yes, death by sepsis. Now that sounds like my luck. Fever and a bum toe, so damned classy.

I would’ve dug into myself, pulled out a lung and happily traded it for a dollar store first aid kit and some toe nail clippers at that point—I really would’ve. I’d picked the object of my malcontent from my toe with a sliver of metal I’d found on the ground in the factory. I didn’t often find metal in my factory, so I scooped it up at once, hoping the cameras didn’t detect my movement. That night by the light of a flashlight I’d stolen from one of the maintenance drones, I fashioned a rudimentary pair of tweezers out of the sharp, ragged metal. They didn’t work very well. Jerking and pulling, it took me nearly a damned hour to release the painful, jagged hangnail from its solitary confinement on the side of my toe. And I used the same tool to break through the bubble which had taken residence in its place. Hissing through my teeth at the sea sick green globule emerging from my toe, I wished for hydrogen peroxide—or that new skin stuff that burned like glowing brimstone itself. It released its prisoner of infection and throbbed in protest. I washed it the best I could with grime water courtesy of the hyper-recycled water bottle I’d once found behind the building. I used it to steal water from the bathroom in the factory.

I’d never stolen in my life before the collapse.

I’d once perfected the good girl routine, at least superficially. I dressed the part, cutesy vintage dresses that showed just the peep of a knee and nothing more. I kept my hair at that length, below shoulder—so that I could be accused of neither having short hair nor long. I certainly didn’t want to anger anyone with the length of my hair. My shoes were not flats which registered goody two shoes, but they weren’t too high, because that registered whore. I made straight A’s, I smiled when prompted and I never—ever moved an inch out of my little square. That’s what was expected of me. And I didn’t let anyone down.

But that time of my life and my family were long gone.

I tore a strip of cloth from my blanket and tied the wound up in a makeshift bandage. It would have to do until the next day. Then I’d have to take it off, letting the open, gaping hole exposed to the elements, the filth of the streets and the dirt of my work. It would get infected for sure. A wound that before could be cured with a hefty co-pay and five minutes of the good doctor’s time. But all the doctors, nurses and anyone else who had the knowledge or knowhow they needed had been swept away to other countries.

Robots didn’t need medical care.

 

Potere guardare qui il Book Trailer:

http://animoto.com/play/bkFjEM4opCOTchQU6wrTUg

Book Launch: Forced Autonomy by Lila Felix

Volete sapere qualcosa di Lila Felix?

Ha preso la decisione di scrivere un libro dopo essere stata incoraggiata dai suoi amici. È una mamma casalinga con tre bambini vivaci e tre cani e suo marito, il fidanzatino del liceo, la incoraggia ogni giorno. Mentre scrive libri, le piace leggere e guardare romantici film degli anni ottanta. Le sue cose preferite comprendono: il gelato, ogni cosa viola, tornei di pattinaggio e ogni tipo di musica su cui può mettere le mani. Se la state cercando provate ad abbassarvi, probabilmente sta incartando qualcosa nell’ombra di un cipresso.

Dove trovarla:


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