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Boopen chiude e si trasforma in Photocity

Da Ayameazuma
Boopen chiude e si trasforma in Photocity

Boopen chiude e si trasforma in Photocity

Posted by Ayame on set 23, 2011 in Autopubblicazione, Blog | 0 comments

Era trascorso parecchio tempo da quando avevo visitato Boopen per l’ultima volta; però, quando stamattina ho digitato il link del sito e mi si è aperto un misterioso “Photocity” ho pensato di aver sbagliato indirizzo. Mi sono affidata a mamma Google (chi l’ha detto che Google è un maschio?) e ho verificato che no, non avevo sbagliato niente. Semplicemente, Boopen non esiste più: è stato acquisito dal gruppo Photocity. Sul sito si legge:

A partire dall’estate del 2011 il gruppo Boopen, forte dei grandi risultati raggiunti in questi anni, entra nel network Photocity, leader italiano nel settore della stampa fotografica.

Nasce così Photocity Edizioni, il primo network integrato in Europa: un progetto ambizioso e innovativo per dare ancora più forza e visibilità ai nostri autori.

Photocity.it vanta un’esperienza decennale nell’e-commerce e il suo marchio è sinonimo di affidabilità e garanzia per la stampa digitale. Inoltre Photocity, rispetto a Boopen, ha un bacino di utenti molto più ampio. Quindi ci sono maggiori possibilità di vendita del le opere.

 

Personalmente, non la trovo una buona scelta. Sicuramente sarà stata ottima sotto il profilo di vantaggi economici e quant’altro per il gruppo Boopen; per chi si trova di fronte questo nuovo servizio, però, le conseguenze non sono positive. Il servizio è molto più “rudimentale”: a disposizione dell’utente ci sono solo l’edizione in copertina morbida – non si può avere un’edizione con copertina rigida – e anche le opzioni di rilegatura e di scelta della carta sono molto limitate. Si può scegliere solo tra carta a 70gr o 90gr, non si può scegliere la grammatura della copertina, né il tipo di rilegatura, che è indicato appunto con un generico “rilegatura”. Presumo si tratti di brossura, ma potrebbe anche trattarsi di rilegatura termica.

Inoltre, errori di battitura e sviste ortografiche lasciano il tempo che trovano. L’impressione è quella di un sito nato per la stampa di foto, calendari e ammennicoli che funziona bene in cui è stato inserito a forza un servizio di self publishing.

Anche il progetto Boopen Led si è perso nel rinnovamento di Boopen. Può darsi che, essendo nuova la fusione, vengano fatti dei miglioramenti in seguito; per ora, tuttavia, non posso che bocciare il risultato.


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