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Borse di nuovo effervescenti

Da Pukos
Borse di nuovo effervescenti

Più cauta Piazza Affari

Ancora contrastati i bancari, continua la ripresa di Gtech, Enel e Luxottica, mentre tornano a scendere Cnh Ind. ed il comparto del risparmio gestito.

I listini europei hanno vissuto ancora una giornata positiva, particolarmente euforica Francoforte che sembra aver dimenticato in fretta un indice Zew che aveva gelato gli entusiasmi, molto bene anche Parigi, mentre Londra, pur positiva, limita il rialzo entro il mezzo punto percentuale.

Piazza Affari è rimasta per tutta la seduta in territorio positivo, ma anche una partenza sprint di Wall Street non ha portato i benefici che ci si poteva attendere, alla fine il nostro Ftse Mib (+0,62%) ha superato quota 19.500 punti, ma non ha dato l’impressione di avere ancora molto fiato per correre.

Ancora contrastato il settore bancario, positive le tre Big: Unicredit (+1,52%), Banca Intesa (+1,04%) e Mediobanca (+0,50%), tra le “Popolari”, invece, Banco Popolare (+4,00%) e Bper (+1,11%) hanno fatto segnare rialzi,  mentre BpM (-1,32%), Banca MPS (-1,20%) e Ubi Banca (-1,06%) hanno finito in calo.

Si allunga a quattro sedute di fila la striscia positiva di Gtech (+3,07%) tornato anche sopra quota 17 euro.

Hanno confermato il rimbalzo anche Enel (+1,62%) e Luxottica (+1,46%) di nuovo sopra il livello dei 40 euro e soprattutto oltre la media degli ultimi dodici mesi.

Termina vicina ai massimi di seduta Stmicroelectronics (+1,45%) e continua la risalita Enel Green Power (+1,39%).

Segnali positivi, infine, per Mediaset (+1,37%) e Snam Rete Gas (+1,00%).

Non conferma invece i buoni segnali delle ultime sedute Cnh Ind. (-2,40%) così come Finmeccanica (-1,65%).

Inequivocabili le difficoltà di questi tempi del comparto del risparmio gestito, stornano di nuovo Mediolanum (-1,32%) ed Azimut (-1,31%).

Di nuovo verso la pericolosa quota dei 15 euro Prysmian (-1,25%) conferma il momento no, analogamente Buzzi Unicem (-1,10%), Pirelli (-1,08%) ed Autogrill (-1,01%) non riescono ad uscire dal trend ribassista nel quale si dibattono ormai da alcuni mesi.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   


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