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Borse europee appena sotto la parità

Da Pukos
Borse europee appena sotto la parità

Francoforte la peggiore

Rimbalza Banca MPS, molto bene anche Buzzi Unicem. Su anche Telecom. Scende ancora Mediaset, giù Atlantia, Mediolanum, Eni ed Intesa.

Orfane di Wall Street, chiusa per festività, il President’s Day (si festeggiano i precedenti Presidenti, non quello attuale!), le Borse europee, molto prudenti per i temuti sviluppi della vicenda greca, sono “state alla finestra” ed hanno terminate tutte con ribassi molto contenuti.

Quella appena iniziata potrebbe essere una settimana davvero di fuoco sui mercati, perché oltre alla “tragedia greca” mercoledì verranno rese note le minute del FOMC che potrebbero riservare sorprese.

Comunque a Piazza Affari non ci si è annoiati perché la performance del nostro Ftse Mib (-0,18%) è il risultato di variazioni in alcuni casi decisamente sostenute.

La partenza era abbastanza preoccupante, ma il clima cupo non è durato molto e per la maggior parte della seduta il nostro indice di riferimento ha viaggiato in territorio positivo, nelle ultime ore di contrattazione, invece, sono tornate le vendite “prudenziali”.

Insomma, riguardo al mercanteggiamento della Grecia il mercato sembra aver detto, un accordo si troverà certamente, però … non si sa mai, anche perché l’eventuale scottatura potrebbe essere davvero dolorosa.

In vetta ai guadagni odierni troviamo la “slot machine” Banca MPS (+5,88%) tornata perlomeno a valere più di mezzo euro. La situazione, come noto, è più che drammatica, ma ormai ne abbiamo parlato fin troppo, sono altri invece (vero Renzi?) a non aver speso una parola a riguardo.

Seduta da ricordare anche per Buzzi Unicem (+5,24%) che stavolta supera di slancio quota 12 euro e si proietta con decisione verso mete ben più ambiziose.

Guadagnano oltre due punti percentuali Telecom Italia (+2,57%) che in intraday ha superato anche quota 1 euro, e Cnh Ind. (+2,54%) che aiuta ancora Exor (+0,27%) ad arrivare ad un soffio dal proprio massimo storico.

Torna a salire anche Prysmian (+1,85%) che non molla quota 17 euro.

Ed arriviamo così al primo bancario di giornata, si tratta di Mediobanca (+1,76%). Giornata abbastanza volatile e contrastata per il settore principe della nostra Borsa.

Riveste ancora la maglia nera di giornata Mediaset (-2,76%), al mercato non è piaciuta la vendita di Berlusconi, e siamo arrivati al quarto ribasso di fila per Atlantia (-1,73%), ma ribadiamo che la settimana scorsa erano stati stabiliti i nuovi massimi assoluti per il titolo.

Possiamo tranquillamente parlare di prese di profitto per Mediolanum (-1,30%) per la quale sembra che quota 7 euro sia risultata una specie di sbarramento un po’ come era già accaduto lo scorso anno sia a luglio che a settembre.

Ed eccoci invece al peggior bancario di giornata che oggi è risultata Bper (-1,26%). Continua a manifestare segnali di cedimento Campari (-1,18%) e torna a scendere anche Generali (-1,04%).

Pare avere il fiato corto Enel (-1,02%) e cerca un consolidamento dei livelli raggiunti Salvatore Ferragamo (-1,01%).

E concludiamo con altri due titoli che hanno pesato in maniera estremamente significativa sulla performance del nostro indice principale, ci riferiamo ad Eni (-0,95%) ed Intesa Sanpaolo (-0,92%) che in una giornata simile non ha potuto evitare prese di profitto dopo gli exploit delle ultime sedute.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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