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Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello

Creato il 23 dicembre 2010 da Lazitellaacida
Amiche vi ringrazio per gli auguri, ma non credete che vi saluti così senza neanche un post natalizio!
Ieri notte sono andata avanti fino a circa l'una per decidere cosa infilare in valigia per i prossimi giorni.
Sì perché io, come tutti, passerò del tempo a casa quindi ho necessità di outfit natalizi da festa (da che mondo e mondo in paese la messa di Natale corrisponde alle sfilate AI 2010 per eccellenza) eleganti ma non snob (se no passo per La Solitastronzacheviveamilanoelavoranellamodaeguardacosaèdiventata), che siano comodi per consentirmi di giocare alla Wii con quei due teppisti dei figli di mio cugino ma non troppo da sembrare che per stare in casa -della zia- mi metta il pile e i pantaloni della tuta (cosa che invece faccio a casa mia, abitualmente per altro. No bugia. Il pile no. Piuttosto la morte).
Oltre agli outfit eleganti poi ho necessità anche di maglioni pesanti perché passerò dei giorni in montagna (precisamente ancora non so quanti, ma come sapete che siano 10 o 100 non fa molta differenza) e conoscete la mia riluttanza al mondo dei piumini, dei maglioni a lana grossa e delle scarpe basse.
Ecco quindi la valigia che ho fatto:
- num. 1 cappotto modello detto 'della festa' in cashmere da sfoggiare con sdegno e classe alla messa delle 11.30 in paese
- num 1 pantalone tipo 'a trombetta' da indossare nei cosiddetti giorni di festa insieme alle
- num. 1 paia di tronchetto nero scamosciato Max Mara tacco grosso
- num. 1 pantalone velluto blu coste elasticizzato indossati in questo momento
- num. 1 jeans vestibilità ottima colore blu scuro pro-montagna
- num. 1 vestito rosso per Natale (non lo metto dallo scorso Natale)
- num. 4 tra golfini, maglioncini e maglie varie
- num. 1 paia di tronchetto marrone testa di moro tacco grosso Prada (che vanno con tutto tranne che con il nero)
- num. 1 piumino marrone con collo di volpe (per la montagna. Mi sono dovuta arrendere al fatto che rotolarmi nella neve con il cappotto che mi è costato quasi quanto una Balenciaga non mi avrebbe permesso di divertirmi senza rimorsi di coscienza)(Sasha, so che sei animalista e ti rispetto per questo. Io però amo le cose di pelle e i dettagli di pelliccia. Almeno fino a quando non mi potrò permettere una pelliccia intera…Allora quella volta potrò dire di amare le pellicce)
- num. 1 cappello di maglia di Borsalino (giuro: ho infilato la testa in ogni cazzo di cappello in vendita su Corso Vittorio Emanuele: da Zara ad H&M, da Sisley ad Accesorize. La mia testa è troppo grande. Il mondo mi ha costretto ad andare da Borsalino. La cosa che mi urta è che non mi abbiano dato la cappelliera)
- num. 0 stivali bassi antipioggia e antineve (al loro posto riesumerò gli anfibi punta in ferro della V superiore)
- num. 0 maglioncino cashmere giallo che avrei indossato con colletto di pailettes Marni (troppo chic, troppo snob. Non mi avrebbero capita)
- num. 0 scarpe maschili da lesbica (ho due scarpe con il tacco, mi servono per femminilizzare quel cazzo di piumino di merda che sono costretta a portare)
- num. 0 stivali con il tacco (quest'anno La Zitella dice NO agli stivali con il tacco)
- num. 4 pacchetti regalo confezionati con tanta cura schiacciati con altrettanta cura sotto al cappotto
- num. 16 calzini antifreddo (io HO freddo. Ok? E finitela di dirmi che fa caldo quando entrate nel mio ufficio. Non fa caldo, è temperatura ambiente. Il MIO ambiente.)
- num. 1 piastra ceramica (+ set olio d'argan e semi di lino)
- num. 1 tomo da leggere durante le vacanze che mi trascino dietro da Natale 2008 (Anna Karenina)
- num. 2 maschere per il viso (bianca - idratante nera - astringente) nella speranza che Babbo Natale mi curi quest'acne di merda che mi sta togliendo la voglia di avere una vita sociale da 2, e dico 2, anni.
Detto questo voglio fare, un po' come tutte le blogger, la mia personale wishlist natalizia.
Calcolando che sono un po' geek (come dice una persona che passa spesso di qua ma non commenta MAI), la maggior parte dei regali sono dedicati alla creatura più importante nella mia vita... dopo la Balenciaga.
Il mio PC:
- Il pacchetto Office (la versione demo è scaduta da un po' e sento che manca qualcosa nella mia vita)
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello- Un antivirus (è come dire 'un cappottino per il mio cane', ho paura che si ammali se non ne prendo uno decente)
- Una chiavetta internet (pensavo a quella della 3, visto che da quanto ho saputo quanto costa installarmi l'adsl - 96 euro solo l'attivazione della linea, ma anche NO- mi è passata la voglia di avere una connessione fissa).
Poi passiamo alle necessità:
- I tribute di Yvo San Lorenzo
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello- La Muse di Yvo San Lorenzo
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello- La gommina rosa porta Blackberry (ma dove cazzo si compra?)
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio ZitelloPoi passiamo ai desideri:
- Un week end in una Spa (e con SPA non intendo una Società Per Azioni perché il week end dentro la SPA in questo senso me lo sono già fatto tempo fa e non mi sono divertita per un cazzo)
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello
- Un week end a Parigi (perché ci sono andata vergognosamente per la prima volta lo scorso anno e non mi hanno fatto salire fino al III livello della Torre, e so che il fatto che abbia l'erremoscia è solo un segno che il destino mi vuole dare per farmi capire che io in realtà sono -stata- francese. Cazzo.)
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello- Un week end a Londra (perché sono 4 anni che non ci vado e da Topshop son preoccupati).
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello
Mi pare di non aver dimenticato niente.
Ah sì, un cambio d'abito per Ken Fashionista perchè in questo momento è troppo fashionista e non mi sento a mio agio.
Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello
Giusto per la cronaca, voi non ci sarete da queste parti, ma io sì.
Voglio cominciare a pensare ad una nuova release per il blog, ho qualche idea e vorrei avere il tempo (e le risorse soprattutto, sì parlo a voi web designer del mondo universo) per farlo.
inoltre devo completare i post sul galateo maschile, e sicuramente raccontarvi cosa succederà al Pranzo di Natale (l'anno scorso solo per aver accennato con eccessivo entusiasmo al discorso del Duomo di Milano tirato in faccia a Berlu il giorno di Santa Lucia è scoppiata la III Guerra Mondiale a tavola. Quest'anno ho deciso che sto zitta e parlo di Sarah Scazzi al massimo).
Vi auguro per questo Natale di mangiare tanto e di non ingrassare, di trombare tanto e di non rimanere impagnottate (a meno che non lo vogliate), di tornare insieme ai vostri ex di cui siete innamorati/e (e parlo di Simone e del Giò), di passare del tempo insieme al vostro attuale di cui siete innamorati/e, e di limonare, tanto. Perchè male non fa.
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E nel mezzo di tutte queste cazzate che amo scrivere, per una volta faccio la seria.
Chi mi conosce sa che io non amo festeggiare il Natale. Odio questo turbinio di luci, colori, pacchetti e buoni sentimenti gratuiti. Non amo quando una situazione ti forza uno stato d'animo.
Nella mia famiglia non si festeggia più il Natale da 3 anni: non abbiamo più l'albero, le lucine, gli addobbi dorati. Non abbiamo il Natale in casa perché abbiamo il dolore nel cuore.
Non festeggiamo perché sarebbe stupido, almeno per ora, farlo.
Prima il Natale era una festa della famiglia, di noi quattro: della figlia che torna da Milano, del figlio che vive fuori casa, della mamma e del papà tutti insieme.
Non siamo più in quattro: c'è la mamma, c'è il papà ma non c'è più Andrea.
Abbiamo un angelo in più in cielo, ed è lui e lui soltanto che vorrei avere come regalo di Natale.
Buon Natale a tutte le vostre famiglie.

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