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Buzzi di Racalmuzzi e Scilpoti concertano sulla manovra de lo governo

Da Bruno Corino @CorinoBruno
Buzzi di Racalmuzzi, savio matematico sempre dirimpetto ai forbiti studi d’economica politica, laureato all’universitate con titolo accademico nel sessantotto all’epoca de li moti rivoluzionarî, se n’andava rimuginando assieme allo Scilpoti, imprenditor locale, nonché sindaco popolare rieletto senza dar battaglia per vie delle promissioni che sapeva fare, e allo Santino, capo tornitore della di lui fabbrica, che seguiva a’ due passi addietro le cerebrali discussioni dei due grand’hommini, senza accapezzare appieno tutte li cuncetti che il dotto Buzzi andava sciorinando, costi/casta, soldi/saldi, questi li capiva bene, ma quando il Buzzi passava a concettar di scrematura e fluttuazione sciecche trende e congiuntura o di lisingo spridde e superpraime e poi ancora di raitinghi switcce lezzéfer pillo ansaider tredingo la capa gli s’attorcigliava comme a nu salame e gli pareva di star a sentir la sua comara quannu chiama a nome a una a una tutte le galline de lo pollaio, vieni pillu mangia scecco sciò sciò rusinnè rusinnè, sciampigne e scatafascio, ma Santino capiva che addietro a chelle parole sciocche i due signori stavano concertando na’ bella fregatura da dar loro, specialmente quannu sentì lo Scilpoti dire allertato insomma caro Buzzi parliamoci chiaro u’ Cavaliere qui ci sta tradendo, ma che se mise ‘n capa?, di fare lo riscossore de le ‘mposte?, co' tutti sti balzelli che vuol mettere intra a sta manovra e con la spietata lotta all’evasione qua’ a cuccugna è firnuta, allora tanto valeva che votassimo il Visco, almeno si sapeva ch’era un tartassatore comunista, no no, ribatteva il Buzzi, adesso regna na’ grande confusione, nun è colpa sua ma è colpa di quel povero fiscalista che se ritrova e che se picca d’esser un grande economista, la lotta all’evasione è tutta na’ finzione, stai tranquillo caro mio Scilpoti, è un modo per acchiappar un poco di tempo, sarà, dicette l’altro sconfurtatu, ma a me pare e la cosa mi mette nu poco in apprensione, ma vi rendete conto caro Buzzi ch’io da ‘na vita sto pagando metà dei contributi, li pago a rotazione agli operai, come un tempo mi consigliasti tu, ora se scoprano sta magagna qua su’ guai seri, e pensare che lui c’aveva garantito a umma a umma che mai ci sarebbe capitato na tale congiuntura, ma chistu non dipende da isso, dicette lo Buzzi, gliela’ha ‘mposto Trisciette, Trisciette o non Trisciette a me poco importa, ma l’hai visto chillo spotto che mandano in tivvu’?, mo’ ci trattano comme tanti delinquenti, ma comme sino altro jurnu ci dicette è indegno pagare tutte quelle tasse e noi a sostenerlo tu fai ciò che vuoi mettiti tutt’e prescrizioni, tagliati i processi a tua misura, mena ‘n capa sti quattro coatti che stanno alla tivvu a sparla’ male fottiti pure mezzo creato ma lasci noi gente onesta fare i nostri comodi porci, il patto era chiaro, adesso invece ci tratta comme limmoni da sprengere, ma no, ma no, interrompeva ancora il Buzzi di Racalmuzzi, è tutto un fraintendimento, lui sta lì per evitare altri danni, il debito c’è, ma non ti crucciare, tanto alla fine pagheranno i soliti noti, mettetevelo bene ‘n capa, mo’ che le cose sono andate a carte e quarant’otto qualcosa bisognava fare, si tratta di dare un poco di provila nell’occhio, pensate un po’ cosa vuol dire se passa lu provvedimento di licenziare senza giusta causa, a voi ‘mprenditori mette ‘n mano un asso, e se alla fine c’è qualche cosina da pagare che vuoi che sia, a confronto ti sembrerà ‘na picciola folia, ‘na specie de oblazione da dare comme opera di bene o di misericordia, cent’euro non ce li appiccichi quannu passa la statua de lu Santo?, invece di cento ce ne appiccichi mille è il gioco è fatto, sì, ma lui diceva io nun metto li mani in tasca e mo’ che fai?, oltre alle tue ci fai mettere le mani pure agl’altri?, ma chisti so’ slogansi che si diccono per far piacere a li polli, e non mi pare che tu lo sei, queste frasi servano a catturar qualche gonzo, comme quannu quello dice facciamo il partito degli onesti, so’ belle frasi, fatt’e bene, ma si sa che so’ ragnatele servono per facci casca’ qualche moschiciella, i tipi comm’a Santino che da ‘na vita vottano u Cavaliere credendo di fare li interessi suoi e invece fanno soltanto li interessi vostri.

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