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Cagliari da domani al via progetto di screening gratuito per il tumore al seno

Creato il 12 luglio 2011 da Yellowflate @yellowflate

 

Parte per la prima volta anche a Cagliari e provincia il progetto di screening per il tumore alla mammella. Ottantamila lettere verranno inviate nel giro di due anni a donne di eta' compresa tra i 50 e 69 anni. Le pazienti saranno accompagnate nel loro percorso di prevenzione da una equipe di figure professionali. La campagna di screening mammografico vede protagonisti la Asl di Cagliari, attraverso il Centro screening, con la collaborazione dell''Azienda ospedaliero universitaria del capoluogo sardo

Parte per la prima volta anche a Cagliari e provincia il progetto di screening per il tumore alla mammella. Ottantamila lettere verranno inviate nel giro di due anni a donne di eta’ compresa tra i 50 e 69 anni. Le pazienti saranno accompagnate nel loro percorso di prevenzione da una equipe di figure professionali. La campagna di screening mammografico vede protagonisti la Asl di Cagliari, attraverso il Centro screening, con la collaborazione dell”Azienda ospedaliero universitaria del capoluogo sardo. Con la diagnosi precoce la sopravvivenza aumenta dal 27 al 35%. Importante poi informare le nostre lettrici del nuovo studio condotto da ricercatori del Laboratorio Nazionale CIB presso Area Science Park Trieste e dell’universita’ di Trieste che avrebbe  identificato alcuni elementi fondamentali dell’aggressivita’ dei tumori alla mammella. La scoperta permette di caratterizzare meglio la malattia e di predirne l’esito e offre la possibilita’ di fare previsioni sulla risposta delle pazienti ai trattamenti. La ricerca sta per essere pubblicata dalla rivista scientifica Cancer Cell. Due caratteristiche in special modo renderebbero i tumori mammari particolarmente aggressivi: la presenza nelle cellule maligne di mutazioni che trasformano il fattore p53 in un pericoloso promotore tumorale e l’espressione a livelli abnormi di una specifica proteina, l’enzima Pin1. Nelle cellule cancerose il p53 mutato influenza in maniera drammatica la progressione tumorale, e si sapeva. Ora, pero’, una nuova e determinante tessera e’ stata aggiunta: p53 mutato e Pin1, insieme in un’accoppiata micidiale, sovvertono le funzioni cellulari. Al tratto molecolare dato dalla combinazione di questi due elementi risulta associato un vero e proprio dirottamento del programma genetico attivo all’interno delle cellule, che porta all’espressione di un gruppo specifico di geni in grado di promuovere l’acquisizione da parte delle cellule tumorali di caratteristiche aggressive e della capacita’ di migrare e invadere altri tessuti. Doti essenziali, queste, affinche’ una cellula cancerosa possa intraprendere il viaggio che all’interno del corpo la portera’ con le metastasi a corrompere organi diversi da quello di partenza.Come è noto il seno è l’insieme di ghiandole e tessuto adiposo posto tra la pelle ed il torace, le ghiandole sono molteplici e sono unite tra loro in lobi, ogni seno ha almeno 20 lobi.Il tumore del seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne.

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