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Canzoni come poesie: «I suicidi» di gIANMARIA

Creato il 30 ottobre 2021 da Gliscrittori
Canzoni come poesie: «I suicidi» di gIANMARIA

Musica Di Stefania Bergo. Dai versi alle note, quando le canzoni sono poesie: I suicidi, di gIANMARIA, un giovanissimo cantautore in gara a XFactor2021: spremuta di emozioni in musica, per raccontare le storie degli invisibili.

Gianmaria Volpato è un cantante rap di Vicenza, classe 2002. Scrive e canta da tempo ma solo grazie al talent show XFactor 2021 si sta facendo finalmente conoscere da un pubblico molto più ampio di quello che segue il suo canale YouTube. Frequenta il liceo e nei weekend lavora in una pizzeria, ma la sua vera vocazione è fare il cantante. Cosa che gli riesce davvero bene.

Ha una voce che vira dallo strascicato al pulito, seguendo l'onda le emozioni dense racchiuse nelle parole delle sue canzoni. 

Parla alla e della sua generazione, quella fatta di ragazzi senza certezze ma con grande voglia di trovare il proprio spazio, anche artistico, principalmente per essere visti e non confusi col loro disagio.
I suicidi mi ha inchiodata da subito. Il testo racconta le storie di chi non riesce a sopportare il peso della vita e decide di liberarsene facendo «una scelta così poco rispettabile» e «così egoista». Ma malgrado questo lo sembri, gIANMARIA non li giudica affatto, lui li ascolta, li pone sotto i riflettori, i suicidi – che quasi sempre passano inosservati. 

Storie di ordinaria disperazione, vite macinano testa e cuore sotto cingolati arrugginiti. E non tutti sono in grado di rialzarsi dopo simili pressanti impronte. 

C'è chi le porta addosso e le esibisce in una canzone, quelle impronte, e chi si ritrova sopra un tetto e attende solo una spinta. In una o nell'altra direzione. Perché a volta basta «parlar con loro» per alleggerire un fardello o per aiutarli a portarlo. E forse I suicidi di gIANMARIA parla proprio di questo: dovremmo essere più empatici col nostro prossimo, perché non possiamo sapere quale tempesta si porta nel cuore, e la solitudine non fa altro che renderla più violenta.

I suicidi di gIANMARIA

Testo: gIANMARIA
Sangue sopra i marciapiedi, cadono dai grattacieli,
I suicidi tutti in fila, alla banca la mattina
Per poter lasciar qualcosa ai figli e non fargli vivere la stessa vita,
Sì la stessa vita
Sangue sopra i marciapiedi, sono sopra i grattacieli
I suicidi tutti in fila, pronti per farla finita
Cosa ti ha portato a fare una scelta così poco rispettabile?
E così egoista
"Amami poco" chiedeva Laura, "Pagami il mutuo" chiedeva Marco
Fammi vedere mia figlia in faccia lo diceva chi non aveva nient'altro
E chi è andato sul tetto per trovare il coraggio
Perché non riusciva a farlo dal proprio terrazzo
Sangue sopra il marciapiede, perché Pietro si è buttato
Sua moglie è arrivata qualche istante dopo col suo nuovo fidanzato
Pietro non riusciva a sopportare
A sopportarsi quando li seguiva il sabato

Anna, quant’è bella, gli occhi tristi e molta pazienza
Vive nell’ombra di sua madre a cui cura da un anno la sopravvivenza
Marco invece parla tanto, Pietro non scopa da un sacco
E la gente pensa sia matto, la gente pensa sia matto
E cosa vuoi per questo sabato sto in 'sto palazzo
A parlare con loro e a guardar che si ammazzano
Nel mio film si ripete fino a qui tutto bene
Per ogni piano e ad ogni piano, perché è così che gli conviene
E cosa vuoi per questo sabato sto in 'sto palazzo,
A parlar con loro e a guardar che si ammazzano
Nel mio film si ripete fino a qui tutto bene
Per ogni piano e ad ogni piano, perché è così che gli conviene
Cosa vuoi
gIANMARIA, I suicidi



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L'immagine di copertina è uno screenshot preso dal video ufficiale della prima serata Live di XFactor.


Stefania Bergo


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