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Canzoni in Linguaggio dei Segni

Creato il 28 giugno 2011 da Newfractals @NewFractals

Il lavoro di traduzione delle canzoni che faccio in questo sito è qualcosa di semplice, più un gioco che un lavoro. Ma c’è chi fa traduzioni estremamente più belle e difficili delle stesse canzoni.
Ho di recente scoperto le traduzioni in American Sign Language (il linguaggio dei segni utilizzato dai sordomuti negli Stati Uniti) fatte da un ragazzo, Stephen Torrence…
Per farvi capire cosa intendo con “traduzione in linguaggio dei segni” di una canzone, questa è una delle mie preferite… Notate sia i movimenti a ritmo con la musica de l’espressività del volto:

Sul suo canale di YouTube potete trovare di tutto, persino Bohemian Rhapsody, dei Queen, tradotta in ASL.

A giudicare da YouTube, negli Stati Uniti queste traduzioni sono piuttosto comuni, molto spesso realizzate come prova finale di corsi per udenti che vogliano imparare il linguaggio dei segni. Stephen Torrence ha iniziato proprio così, interpretando in linguaggio dei segni “Still Alive“, sigla iniziale del videogioco Portal.
Cosa che rende il suo lavoro decisamente interessante per me è che ha tradotto un sacco di canzoni di Jonathan Coulton, che ricorderete essere uno dei miei musicisti preferiti, sia per il mi post “Pagare per ciò che si potrebbe avere gratis” che per via delle due sue canzoni che ho tradotto (“Want You Gone“, “Future Soon“). Parlando di queste traduzioni, qui potete trovare Future Soon cantata in ASL, sempre da Stephen.

Per finire, ecco una delle canzoni più divertenti di Jonathan Coulton (soprattutto se vi piacciono gli Zombie) “cantata” in ASL.

Purtroppo sembra che in Italia non ci sia una moda simile che utilizzi la lingua dei segni del nostro paese, la LIS (Lingua Italiana dei Segni), anche se ho scoperto che YouTube è pieno di video per impararla, anche se sembrano esserci pochi corsi accessibili nel mondo reale.

Da un punto di vista linguistico credo che imparare una qualsiasi lingua dei segni (ma, essendo in Italia, propenderei per la LIS) sia qualcosa di estremamente interessante: un linguaggio umano, completamente sviluppato su un canale che ha regole del tutto diverse da quello auditivo.
Io penso che il linguaggio sia la cosa che veramente ci definisce come esseri umani… Non nel senso di “cosa che ci differenzia dagli animali”, ma piuttosto come l’impronta più chiara della nostra coscienza nel mondo. Ma si tratta solo di un’ombra, gettata da qualcosa che è dentro di noi*… Le lingue dei segni mostrano la stessa ombra proiettata in un’altra direzione, e sono convinta che unendo lo studio della lingua parlata e di quella “segnata” si possa arrivare ad intuire qualcosa, sulla nostra esistenza, che altrimenti sarebbe difficile immaginare.

Ma ora basta Filosofia.
Se riuscirò ad imparare un po’ di LIS vi aggiornerò su questo blog, magari con anche una raccolta di risorse utili se voleste tentare la stessa cosa.



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