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Capitan Power e i guerrieri della merendina

Creato il 07 marzo 2012 da Mcnab75

Capitan Power e i guerrieri della merendina

Questo post me lo ha ispirato l’amico Germano recensendo un film semi-sconosciuto, La Macchina Nera.
Tra un commento e l’altro è saltato fuori che entrambi ci siamo visti questo interessante b-movie nel bel mezzo di un pomeriggio afoso, a metà degli anni ’80.
Stiamo parlando di un film horror senza troppi significati reconditi: un’automobile demoniaca investe la gente e l’ammazza. Niente mezze misure, né concessioni alla commedia o al dramma famigliare in stile hollywoodiano. Ma senz’altro avrete notato il nocciolo della questione, ossia l’orario di programmazione della pellicola in questione: pieno pomeriggio. Vi dirò di più: per quel che mi è dato ricordare, La Macchina Nera venne trasmesso da una delle reti Rai.
Si vede che è passata un’intera generazione, eh?

Sento ancora il caldo di quell’estate.
Solo che allora il caldo non lo odiavo come adesso. In fondo coincideva ai mesi in cui eravamo a casa da scuola; giornate in cui ogni pomeriggio diventata una lunga avventura di quattro o cinque ore, tra escursioni nei boschetti (che sembravano jungle birmane), i primi videogiochi col Commodore 64, l’appuntamento con la merenda davanti alla TV. I canali regionali trasmettevano Ken il Guerriero verso le 16, ma con un po’ di fortuna non era difficile beccare qualche film horror in pieno pomeriggio. Con buona pace dei moralisti e del Moige.

I ricordi si accavallano, e questo vuole proprio essere un post sui ricordi.
Non m’interessa fare particolari paralleli tra i modelli che ci imponeva allora, e che oggi verrebbero giudicati sbagliatissimi (preferendo forse uno strupro subliminale come Uomini e Donne a un horror pomeridiano).
Ogni tanto ci rifletto e mi viene naturale considerare come queste piccole ma non insignificanti cose siano cambiate nel giro di 25-30 anni, che non sono poi nemmeno tanti.
Mi ricordo anche altre estati trascorse in montagna insieme ai nonni, con Rai Uno che alle 14.00 trasmetteva i film della Hammer, intervallati magari da qualche peplum. Gli stessi film della Hammer erano anche rintracciabili con una certa facilità in prima serata, magari su qualche emittente locale.

Capitan Power e i guerrieri della merendina

Capitan Power e i combattenti del futuro

Le stesse emittenti locali – Odeon TV, Rete 55, Italia 7 etc etc – che pochi anni dopo furono le vere pioniere del cinema di genere “moderno” in Italia. Ho perso il conto di quante volte passarono Zombi di Romero alle 20.30, tanto per dirne una. Chiudendo gli occhi riesco in realtà a visualizzare un’infinità di titoli di cui noi, la generazione cresciuta negli ’80, ci siamo cibati. Da Mad Max ai Critters, dagli z-movie come I guerrieri del Bronx a I predatori dell’anno Omega. Da Dark Star a Kaan principe guerriero.
C’era poi un telefilm che ai tempi mi sembrava bellissimo, e che ora mi farebbe soltanto ridere, Storie di Maghi e Guerrieri (Wizards and Warriors). Facendo una non semplice ricerca su Google scopro ora che FantasyMagazine gli ha dedicato un corposo speciale, e che la serie venne tagliata a causa degli ascolti bassi (ora come ora, con la giusta dose di estetica, credo che riscuoterebbe un successone). A ogni modo ne vedete un’immagine a inizio articolo: il cattivo Dirk Blackpool affronta il buono, Erik Greystone. Uno scontro che non vide mai un vinto e un vincitore.

Altrettanto trash (ma negli anni ’80 sembrava geniale) era Capitan Power e i combattenti del futuro (Captain Power and the Soldiers of the Future), una trashata di produzione canadese ambientata in un futuro post-apocalittico in cui le macchine hanno preso il potere, annichilendo il genere umano. Il capitano Jonathan Power e i suoi commando costituiscono la Resistenza.
La particolarità era però una specie di interattività del telefilm, visto che lo spettatore, comprando l’apposita “pistola laser”, poteva in qualche modo partecipare ad alcuni scontri che costituivano il fulcro di ogni singola puntata. Pensate che di questo serial esiste oggi un sito ricchissimo di informazioni, immagini e altro.

Questo per tacere degli eventi televisivi più classici, che un po’ tutti ricordiamo: da Goldrake e Jeeg alle prime serate di Italia 1, con Terminator, Runaway, Il mio nome è Remo Williams.
Ma questa, in fondo, è già un’altra storia, e per oggi ho già fatto un’overdose di nostalgia.

Capitan Power e i guerrieri della merendina

Lord Dread, lo scienziato pazzo a capo dei robot (detti Bio-dread)


Filed under: acceleratore quantico, doom, dossier, riflessioni, serial tv

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