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Caro Marco Ti scrivo, così mi rilasso un po'

Creato il 30 gennaio 2011 da Nicol Lynne
Caro Marco Ti scrivo, così mi rilasso un po'Caro Marco Travaglio,
mi ero sollenemente ripromessa di non scrivere MAI sul mio blog nulla che riguardasse la politica, il bunga bunga e Mr.B, ma tu sei apparso ad Annozero con l'editoriale "Vincere" e da allora è cambiato tutto.Ti scrivo perché, nonostante tu non sorrida mai e mi stia potenzalmente antipatico, se non ci fossi bisognerebbe inventarti. 
La tua principale area di interesse è da sempre stata la cronaca giudiziaria: non è forse una delle più pure forme di masochismo, questo? Cronaca giudiziaria, in Italia, ai tempi di B.? A te vanno i miei più sinceri auguri, caro Marco. Perchè io ti ho capito: tu sei uno che non molla. Sei preciso, lineare, puntiglioso e destinato, purtroppo, a essere considerato alla stregua di una mosca fastidiosa dal gran burattinaio che tira le fila di tutte le sue marionette. Ma sai quanto rischi non offrendo di tua spontanea volontà il filo che piegherebbe per sempre i tuoi desideri al grande B.? Hai una vaga idea di cosa significa? Il mio personale consiglio - modesto e perlopiù superfluo - è quello di concentrarsi su una potenziale e necessaria restaurazione della sinistra, da considerarsi un colpo fatale se ben riuscito, piuttosto che focalizzare la tua attenzione su B. in persona, rischiando di farti troncare la carriera per non dire altro. Sei giovane! Abbandona queste tendenze potenzialmente suicide! Non si sceglie di essere eroi, così come non si sceglie spontaneamente la cronaca giudiziaria. È una vocazione. Sei stato chiamato, fattene una ragione e cerca di campar cent'anni!

Ogni volta che leggo un tuo articolo o che ti vedo in televisione finisco per avere il mal di pancia, forti cenni di nausea e il sistema nervoso totalmente in tilt (forse è proprio per questo che susciti in me un forte senso di repulsione). Finalmente, però, ho capito che non è colpa tua, bensì di tutte le malefatte che i nostri cari politici italiani commettono quotidianamente e che tu non manchi di analizzare punto per punto. Finalmente sono riuscita a vederti con gli occhi giusti, senza pregiudizi, e a capire che il tuo andare sempre bene in fondo alle più svariate disavventure del governo (di questo non si può che ringraziare il grande B. che con la sua 'creatività' ti permette - anzi permette a tutti voi giornalisti - di sbizzarrirvi in riflessioni che vanno dalla prostituzione, alle interecettazioni, allo spaccio, all'immigrazione e chi più ne ha più e metta) non è altro che una delle forme di protezione più estreme e preziose dell'informazione libera e indipendente. Ecco perchè sei diventato il mio eroe. Il più puntiglioso, bacchettone e ostinato super-eroe che la storia abbia mai visto. I tuoi super poteri? L'intelligenza (talento raro di questi tempi), una buona dose di arguzia applicata con maestria a un saggio utilizzo della satira. Il dono della sintesi potrebbe essere annoverato tra i super-poteri sopra elencati. Sì, perchè "Vincere" rappresenta un quadro accurato e tragicamente comico di quello che sta accadendo davanti ai nostri occhi: "[...] un premier di cui andare fieri, che organizza ad Arcore una via di mezzo fra il ballo delle debuttanti e la mensa della Caritas".Iniziavo a stancarmi di telegionali paragonabili più a pettegolezzi da salone di bellezza che notiziari degni di essere chiamati tali. Iniziavo a non sopportare più le nuove ragazze che giorno dopo giorno sbucavano come funghi avanzando pretese sul nostro super-sexy-S. Non riuscivo più a tenere il conto, e chi può farsene una ragione? Non ci riescono nemmeno i magistrati! Ma ecco che arrivi tu, caro Marco Travaglio, a fare il punto della situazione in maniera esemplare e a spiegarmi la morale di tutto questo 'casino', no il ternime potrebbe essere intercettato e frainteso... intendevo dire che finalmente arrivi tu, mio caro M.T., a sciogliere il bandolo della matassa: "[...]poi, purtroppo, a guastare la festa sono arrivate queste nuove carte della procura e ora noi non sappiamo più a chi credere". Infatti, a chi dovremmo credere? Che opinione dovremmo farci? Come andranno a finire le cose? Solo tu, che possiedi il dono della lungimiranza, potevi sciogliere l'arcano: "Mettiamoci nei suoi panni. Cosa deve fare questo pover uomo, ricattato, assediato, spolpato vivo     da queste Erinni che lo hanno scambiato per un bancomat - il Silviomat - queste velociraptor pronte a succhiargli il midollo con la cannuccia?"
"Berlusconi si consegnerà alla Bocassino e la abbraccerà. 'Grazie per avermi liberato da quelle iene, mi arrendo. Faccia di me ciò che vuole".
A pensarci bene, mi sembra l'unica soluzione accettabile. Grande Travaglio! Sei il mio eroe!


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