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Caso Tamoil, una presa in giro

Creato il 16 aprile 2014 da Cremonademocratica @paolozignani

Bisogna anche ricordare il drammatico ruolo svolto dal politico professionista Pizzetti che a differenza di Perri, ripetendosi e dandosi ragione da solo. La Tamoil si è dovuta autodenunciare: le istituzioni corrono a salvarla. Sarà Maroni a rispondere? 

 

Comunicato Stampa 08/2014

Roma, 14 Aprile 2014

“Caso Tamoil di Cremona: il M5S interroga Maroni sui lavori del “tavolo tecnico di confronto”

In collaborazione con i nostri portavoce in Consiglio Regionale, abbiamo depositato un’interrogazione che chiede di sapere cosa abbia fatto sino ad oggi quel tavolo tecnico avente sede in regione Lombardia e costituito per monitorare e gestire i lavori di bonifica e di re-industrializzazione dell’area ex Tamoil di Cremona.
Ebbene sì, dopo che l’amministrazione Perri ha calato le braghe di fronte ai petrolieri libici, dopo che il Ministero dell’Ambiente si è “dimenticato” di costituirsi parte civile nel processo per disastro ambientale contro i dirigenti della Tamoil, la presa in giro dei cittadini cremonesi continua.
A distanza di due anni da quell’aprile 2011, data della firma unanime dell’accordo tra l’amministrazione Perri, i sindacati e la Tamoil, il “tavolo tecnico di confronto” composto dai medesimi firmatari l’accordo sembra essersi sciolto come neve al sole.
Nel silenzio assordante del sindaco Perri, il M5S chiede a Maroni chi stia sostenendo le spese di bonifica dell’area: gli autori del presunto, ma non troppo, disastro ambientale, oppure i contribuenti che dal danno passerebbero alla beffa?
Con l’ambiente e la salute non si scherza ed è per questo che, dopo decenni di silenzio e di omertà, è giunto il momento che i cittadini cremonesi sappiano la verità sul caso Tamoil.

Ufficio Stampa del Deputato Cittadino
Danilo Toninelli

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