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Centro sociale Dordoni contro pennivendoli e sciacalli

Creato il 31 gennaio 2015 da Cremonademocratica @paolozignani

L'ideologia della paura e il can can della propaganda borghese fondata sul controllo dell'opinione pubblica mediante l'istigazione al timore e alla sottomissione è stata smentita dalla musica. Non era altro che musica carica di passione sociale quella dei 99 Posse, eseguita all'interno del centro sociale Dordoni per raccogliere fondi a favore di Emilio Visigalli, in coma dopo essere stato aggredito da più persone e colpito alla testa. Quattromila euro sono stati donati l'altra sera per pagare le cure del cinquantenne Emilio Visigalli. Ha perso malamente l'atteggiamento ideologico del sindaco Galimberti, che voleva far vietare un concerto pacifico consentito dalla Prefettura e dalle forze dell'ordine.

Giovedì sera abbiamo assistito tutti e tutte ad un grande concerto dei 99 Posse a cui hanno partecipato centinaia di persone con lo scopo di raccogliere fondi per la famiglia di Emilio. Un concerto attorno al quale è stata creata un'inutile e strumentale tensione da parte dei soliti pennivendoli e sciacalli.

Inutile ribadire il gesto infame del Sindaco Galimberti che ha deliberatamente espresso la volontà di ostacolare il regolare svolgersi della serata, manifestando chiaramente l'intenzione d'impedire il benefit per il nostro compagno.

Lo stesso Sindaco che non ha mai mosso un dito al fine di chiudere un covo fascista, che non si è mai espresso sulle aggressioni perpetrate dagli squadristi di Casa Pound, che ha tentato di mettere sullo stesso piano l'aggressione armata di 60 fascisti e la resistenza dei compagni presenti al CSA Dordoni, mistificando e legittimando ancora una volta questi rifiuti della storia con l'ormai obsoleto espediente della rissa fra bande.

Secondo il Sindaco Galimberti sarebbe stato il corteo di sabato 24 gennaio ad aver rotto il "clima di pace cittadino", mentre evidentemente, per lui, le aggressioni compiute da Casa Pound in questi ultimi mesi e riportate in prima pagina dai media locali non destavano la minima preoccupazione ed erano pienamente inserite in questo fantomatico contesto di tranquillità.

Le chiacchere stanno a zero! Emilio rimane in ospedale in condizioni critiche e giovedì sera eravamo in più di seicento a contribuire alla raccolta fondi che, grazie alla solidarietà di tutte e tutti, ha raggiunto la quota di 4000 euro circa.

Un solo grido si è alzato ieri sera: "Fuori i fascisti da Cremona! Emilio resisti, i tuoi compagni ti aspettano!"

Le compagne ed i compagni del CSA Dordoni


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