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Cessate d'uccidere i morti

Creato il 11 gennaio 2015 da Antonio
Da Wikipedia alla voce  Attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia
La carneficina ad Utøya
Dopo aver fatto esplodere l'autobomba nei pressi degli uffici governativi, Anders Breivik si è avviato verso Utøya, vestito da agente della polizia norvegese fingendo di cercare bombe sull'isola. Arrivato sull'isola con un traghetto, Breivik prima ha ucciso con una pistola Glock i direttori del campo, che insospettiti dalle armi avevano iniziato a fargli domande, quindi si è diretto verso i giovani raccolti in un punto di ristoro, ha estratto il fucile automatico e ha incominciato a sparare sulla folla, arrivando ad uccidere 69 giovani tra i 14 e i 20 anni. Dopo un'ora e mezza la DELTA (Unità Norvegese Anti-Terrorismo), un'élite della polizia, ha fatto irruzione sull'isola e l'attentatore si è consegnato senza opporre resistenza. Breivik, secondo alcune prime testimonianze in stato di shock, non avrebbe agito da solo, ma le ricerche e le indagini della polizia norvegese su possibili complici non hanno individuato altre persone. Infatti le testimonianze più attendibili e "a mente fredda" dei sopravvissuti della strage di Utøya hanno descritto il solo Breivik che sparava con freddezza, senza correre e senza urlare (versione dei sopravvissuti tratta dal documentario Massacro in Norvegia, io c'ero).[22] Christian Hatlo, responsabile delle indagini, ha infine stabilito che Breivik ha agito da solo.[23][24]
Anders Breivik
Il cittadino norvegese Anders Breivik ha confessato dopo l'arresto di essere il responsabile degli attentati che hanno causato la morte di 77 persone[25]. Breivik è un anti-multiculturalista, anti-marxista, sionista, anti-islamico[26] e fondamentalista cristiano, con ideologie di estrema destra, come da lui stesso affermato nel suo memoriale 2083 – Una dichiarazione europea d'indipendenza.
Anders Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere, massima condanna prevista in Norvegia. La corte distrettuale di Oslo ha deciso per la "sanità mentale" di Breivik.
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Non ricordo in quell'occasione imbecilli in camicia verde o nera che chiesero la revoca di licenze per costruire nuove chiese!
Niente di nuovo sotto il sole. Dopo la strage di Parigi fascisti, leghisti, e altri fondamentalisti si fanno paladini della libertà di espressione. I morti di Charlie Hebdo continuano a morire ogni giorno per mano di molti che adesso sventolano le loro vignette ma solo quelle che esaltano la loro putrida autostima.

Cessate d'uccidere i morti

Mistero della fede, di Alessio Spataro per ANSA



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