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Champions: Milan sfortunato e affossato, passa l’Atlético

Creato il 12 marzo 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online
Champions: Milan sfortunato e affossato, passa l’Atlético mar 12, 2014    Scritto da Carmelo Buscema    Calcio, Sport 0

Champions: Milan sfortunato e affossato, passa l’Atlético

I circa 4000 tifosi rossoneri accorsi fino a Madrid ci credevano, così come Seedorf e i suoi uomini. Ma purtroppo, il Milan è incappato in una sonora sconfitta contro l’Atlético Madrid. 4-1 il risultato finale al Vicente Calderón, che ha registrato il tutto esaurito.

Dopo la bruciante sconfitta dell’andata (1-0 gol decisivo di Diego Costa), il Milan credeva nella “remuntada”, la rimonta che sarebbe servita ai rossoneri per passare ai quarti di Champions League.

L’anti-Atlético di Seedorf è il solito 4-2-3-1, con Balotelli unica punta, dietro SuperMario, il trio Taarabt, Kakà e Poli; a centrocampo, Essien e De Jong davanti alla difesa composta da Abate, Rami, Bonera e Emanuelson.

“El Cholo” Simeone, d’altra parte, vuole mettere in cassaforte la qualificazione, e si affida al fortissimo Diego Costa con Raul Garcia alle sue spalle, in panchina Villa.

Che la sfida sarebbe stata comunque difficile, già si sapeva, e si è visto dopo soli 3′. Essien perde palla in difesa, ne approfittano i Colchoneros che trovano il gol con Diego Costa il quale, perso in marcatura da Rami, arriva sul cross in spaccata, freddando Abbiati.

La partita si fa già in salita da subito per i rossoneri che, tuttavia, crescono e schiacciano l’Atlético, costringendolo ad arretrare.

Il Milan macina possesso, fino ad arrivare al gol della speranza di Kakà. L’ex madridista salta di testa su bel cross di Poli e, complice anche una deviazione, batte Courtois.

È un Milan che ora ci crede: basterebbe un altro gol alla qualificazione.

I tifosi biancorossi adesso tremano, mentre quelli rossoneri incitano a gran voce i loro beniamini.

Come all’andata, il Milan si ritrova a controllare la gara, arrivando addirittura quasi al 2-1 ancora con Kakà, ma di testa stavolta non inquadra la porta.

Tuttavia, esattamente come nella gara di San Siro, mentre il Milan schiaccia l’Atlético, è proprio quest’ultimo ad arrivare al gol.

I Colchoneros, infatti, beffano il Diavolo con Arda Turan. Il turco segna il 2-1 grazie ad una sfortunata deviazione di Rami, che beffa un ancora incolpevole Abbiati.

Il primo tempo finisce, dunque, sul risultato di 2-1: risultato bugiardo al Calderón, dove il Milan, sfortunatissimo, non ha meritato questo punteggio, padroneggiando il campo con il 62% del possesso palla.

Nella ripresa, subito dentro Robinho al posto di Taarabt: non un gran primo tempo per il franco-marocchino.

Adesso le parti si invertono, stavolta è l’Atlético Madrid a schiacciare i rossoneri. I “Materassai”, infatti, sfiorano la terza rete con Diego Costa (tiro a lato) e Raul Garcia, che scheggia la traversa.

Il Milan, d’altra parte, perde cattiveria, ma arriva comunque al tiro con Robinho. Il numero 7, da posizione defilata, lascia partire il destro ma Courtois è ben piazzato e respinge.

Poco dopo, invece, arriva la mazzata decisiva per i rossoneri. La squadra di Simeone, infatti, cala il tris con Raul Garcia, bravo a saltare di testa su cross di Gabi. Da rivedere, anche qui, la marcatura: De Jong e Rami non riescono a contrastare lo spagnolo, che salta più in alto dei due rossoneri.

La partita, ormai, si fa in discesa per l’Atleti e in salita per il Diavolo, che colpisce la traversa con Robinho.

La fortuna non gira dalla parte degli uomini di Seedorf, colpiti definitivamente ancora da Diego Costa, che segna il 4-1 finale beffando in area la difesa rossonera e battendo, con l’ausilio del palo, Abbiati.

Gli ingressi di Pazzini prima e Muntari poi non aiutano il Milan che, di fatto, viene sconfitto 4-1 da un Atlético Madrid fortunato.

Rossoneri fuori dalla Champions League quest’anno, così come l’anno prossimo, visto che la zona Champions in Serie A dista anni-luce. Ma è un’eliminazione che brucia molto, perchè il Milan è stato accompagnato dalla sfortuna in queste due gare. Prima la gara di andata, dove Seedorf ha visto i suoi uomini padroneggiare il campo e schiacciando un Atlético secondo nella Liga, ma bravo a segnare nella loro unica vera occasione. Poi il ritorno al Calderón, dove il Milan ha giocato un buon primo tempo, salvo poi essere ancora una volta beffato dai padroni di casa che, nella ripresa, si sono comunque mostrati superiori e, dunque, avanzano ai quarti.

A questo Milan rimane certamente l’amaro in bocca: i rossoneri, che in Champions giocano tutto un altro calcio, dovranno lavorare per ritornare presto a giocare per la Coppa “dalle grandi orecchie”.


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