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Che differenza c’è tra pillole di seconda e pillole di terza generazione?

Da Angel121
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Le pillole di terza generazione sono state introdotte negli anni ’80. Sono a base di progestinici che hanno una maggiore attività estrogena e quindi causano meno problemi di ritenzione idrica, acne o sanguinamento extra-mestruale.

Entrambe le pillole di seconda e di terza generazione contengono un estrogeno: l’etinilestradiolo. La differenza tra pillole di seconda e di terza generazione sta nel tipo di progestinico che contengono. Le pillole di seconda generazione contengono il levonorgestrel. Le pillole di terza generazione contengono invece i  nuovi progestinici desogestrel e gestodene. Approfindisci qui i nomi delle pillole di terza generazione.

Meglio preferire le pillole di seconda o di terza generazione?

1) Un primo motivo che potrebbe orientare verso la scelta di una pillola di seconda generazione rispetto ad una pillola di terza generazione è il costo: le pillole di seconda generazione costano molto meno.

2) Un secondo motivo è legato alla salute: alle pillole di terza generazione è stato associato un maggiore rischio di sviluppo di tromboembolie.  E’ per questo motivo che alcuni esperti sostengono che le pillole più sicure siano ancora quelle di seconda generazione.

Il rischio di trombosi con le pillole di 3° generazione

Il rischio, tuttavia, non è alto. E’ vero che con le pillole di terza generazione si corrono il doppio dei rischi, ma l’evenienza di trombo embolia non fatale riguarda solo 20 o 30 casi ogni 100mila utilizzatrici all’anno. Con le pillole di seconda generazione l’evenienza di trombo embolia si verifica 15 volte per ogni 100mila utilizzatrici all’anno. In ogni caso il rischio è inferiore rispetto a quello comportato dalle pillole ad alto contenuto di estrogeno (50mcg), e di gran lunga inferiore al rischio di sviluppare una trombosi venosa profonda (TVP) durante la gravidanza, che riguarda 60 donne su 100mila all’anno.

Come scegliere tra pillole di seconda e terza generazione?

Innanzitutto bisogna verificare di non presentare situazioni che rendano assolutamente controindicato l’utilizzo della pillola. In secondo luogo, nel caso delle pillole di terza generazione, si dovrà prestare attenzione ai fattori di rischio concomitanti cioè:

  • fumo
  • ipertensione
  • storia famigliare di tromboembolie
  • sovrappeso con IMC superiore a 30
  • grave condizioni di vene varicose
  • trombofilie genetiche : deficit di proteina C ed S  e antitrombina III
  • mutazione del Fattore V di Leiden

Le donne che stanno usando con successo pillole di seconda generazione non hanno motivo per spostarsi ad una pillola di terza generazione. Le pillole di terza generazione dovrebbero essere considerate come un’opzione eventualmente percorribile nel caso in cui una donna che utilizza una pillola di seconda generazione riscontri problematiche collegate agli effetti collaterali dei progestinici, come aumento di peso, sanguinamento extra-mestruale o acne.


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