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Che mondo sarebbe senza Facebook?

Da Moveup


che mondo sarebbe senza facebook

Se te lo stai chiedendo vuol dire che anche a te, Facebook ha tolto un po di serenità.

 

Vi siete mai chiesti che mondo sarebbe senza facebook? Quante cose riusciremmo a fare in più, se solo non perdessimo quelle 1/2/3 piccolissime ore al giorno (e sono ottimista ) davanti il sito diventato famoso più di Google?

Questo vuole essere un piccolo contributo per ricordare un po’ a tutti quello che non riusciamo più a fare nella nostra vita, perché siamo troppo impegnati a “guardare” Facebook; si perché lo guardiamo!

Partiamo dunque dall’inizio: la sveglia mattutina consiste in un risveglio collegato spesso al suono del cellulare, sfido chi si sveglia ancora con l’orologio da tavola. Visto che dobbiamo spegnere la sveglia dell’ aifon, ecco che diamo subito una sbirciatina su whatsapp, lo step successivo e l’icona 2.0 con su stampato una bella F!

Accedi su Facebook e … se la tua lei o il tuo lui, non ha pubblicato un accidenti, ecco che la tua giornata può proseguire con un risveglio classico; ma se per purissimo caso il tuo lui, ha effettuato una qualsiasi attività su Facebook, ecco che la tua giornata, prende già una brutta, bruttissima piega.

Oltre a passare intere ore davanti Facebook in tenuta da maniaco depressivo, e solo per vedere la prossima mossa del vostro amato/a, il lavoro, come il vostro pranzo ne risentiranno, con annessa distrazione e malumore e si sa, quando si è nervosi, si mangiano schifezze.
Ma avete mai pensato a quante altre cose si possono fare in 3/4/5 ore buttate su Facebook?

Le passeggiate, la palestra, incontrare gli amici all’ aria aperta, sono i primi. Creare nuovi progetti, sbrigarsi con gli studi, ottimizzare il proprio tempo con attività produttive..

Vediamo dunque che mondo sarebbe senza Facebook

  1. Addio ai malumori a distanza, legati ad una sbirciatina di troppo, (sperando che non si possiede anche la sua password);
  2. Diciamo addio ad intere serate davanti Facebook, meglio la piazza reale che quella virtuale;
  3. Gli auguri? Abbiamo perso l’importanza degli auguri veri, quelli fatti con il cuore, quelli che ovunque sei, ti ricordi di quel tuo amico che compie gli anni e allora lo raggiungi, oppure lo chiami, senti la voce, insomma… nulla a che vedere con gli 8 mila messaggi in bacheca di gente che a malapena ricordi.
  4. Non sappiamo più stare in compagnia degli amici che voitlà, usciamo i nostri smartphone per collegarci.

Il punto n. 4 è triste, così come il punto n.3 ma è evidente sotto gli occhi di tutti, che amiamo dialogare e informarci via schermo e non a tu per tu.  Spesso ci si trova ad attraversare la strada guardando il cell o ancora, sedersi in un locale e non parlare con gli amici, piuttosto chattare con gli altri in rete.

Siamo sempre meno interessati alla vita che ci circonda, e abbiamo sempre di più la fissa di quella finta che c’è online, pertanto siamo soliti andare a letto tardi, per portare avanti l’impegno della vita finta, quella su Facebook.

In sintesi abbiamo perso la nostra vera  socialità, per un Facebook  diversamente sociale.


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