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Checco Zalone a Dicembre in Tv

Da Pianetagay @pianetagay
checco zaloneTempi duri per i comici, dopo le dimissioni di Berlusconi. Se ne lamenta Checco Zalone, spiegando che «chiunque faccia questo lavoro patisce la fine del suo governo perchè l'efficacia comica delle gag sull'ex premier va ormai scemando». Per ovviare a questo problema, Zalone ha in serbo nuovi personaggi, fra cui salta all'occhio un Michele Misseri trapiantato dalla tragedia di Avetrana, agli studi di Cotto e Mangiato, «dove cambia idea sugli ingredienti ogni due secondi». Lo vedremo in prima serata, su Canale 5, nei due speciali del "Resto umile world show" che andranno in onda il 2 e il 9 dicembre e che riportano sul piccolo schermo il comico pugliese, dopo il boom del suo secondo film "Che bella giornatà" e della tournee teatrale. La gag su Misseri «verrà fatta in chiave intelligente, con una satira sociale e della tv che elimina ogni riferimento al fatto delittuoso e che si appella invece a Gaber e alla spettacolarizzazione della tragedia - precisa Zalone, all' anagrafe Luca Medici -. Mi ritengo meno sfigato di chi strumentalizza questi eventi». Nel carnet delle «idee forti e coraggiose» che Zalone ha in serbo per i due venerdì, gli accenni alla famiglia Berlusconi rimangono, ma vi figurano anche Roberto Saviano, Renzo Bossi, Nichi Vendola, accenni a Santoro e Fazio, e una canzone-solidarietà, Maremoto a Porto Cervò, «già pronta in caso di catastrofe», cantata in duetto con Al Bano. Non mancano infatti gli ospiti, come in ogni "one man show" che si rispetti: Laura Pausini, Claudio Bisio, Daniele Silvestri, Kekko dei Modà, ma anche Al Jarreau, Rocco Papaleo e Giorgio Albertazzi si metteranno in gioco con il comico barese. Se è troppo presto per una gag sul neo-premier Mario Monti non so che faccia abbia, spero si possa caratterizzare»), su Canale 5 vedremo però «cultura, tanta cultura», scherza Zalone, preoccupato perchè «non so se al venerdì sera i giovani staranno a casa per me e non so se i pezzi più forti piaceranno al pubblico più maturo: a mia mamma fanno cagare». Le parolacce le terrà fuori dalla fascia protetta, promette, già pronto a incassare comunque le critiche: «La volgarità sta nella banalità e nell'ovvietà - sostiene - e anche un film come I soliti idiotì ha avuto delle intuizioni pazzesche e interessanti, per nulla volgari». Non preoccupa, infine, il confronto inevitabile con Fiorello, perchè «siamo totalmente diversi e poi lui non le sa dire le mie parolacce». Dopo i lunedì record di RaiUno «non ci aspettiamo quegli ascolti, saremmo felicissimi di fare una media di 5 milioni e mezzo o 6 milioni», ragiona Alessandro Salem, direttore dei contenuti Mediaset. Dopo i due venerdì televisivi, invece, Checco Zalone tornerà al cinema, pronto per il terzo film: «Ci lavorerò da gennaio a Roma, ma l'idea è ancora in fase embrionale - ha anticipato -. Vorrei colpire il mondo della ricchezza, raccontando una storia d'amore con una donna radical-chic».

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