ad ogni modo, perciò, cerchiamo di parlare per una volta tanto di qualche altro libro, così eccomi qui col presentarvi l'incipit di:
IL FIGLIO DEL CIMITEROdi Neil Gaiman
-C'era una mano nell'oscuritàe impugnava un coltello.Il coltello aveva un manico d'osso, lucido e nero, e una lama più sottile e affilata di un rasoio. Se ti avesse ferito, avresti anche potuto non accorgertene, non subito. Il coltello aveva fatto quasi tutto ciò per cui era stato portato in quella casa; la lama era bagnata e così il manico. La porta d'ingresso, da cui si erano insinuati il coltello e l'uomo che lo impugnava, era ancora aperta, appena un pò, e viluppi di nebbia notturna serpeggiavano e si intrecciavano dentro la casa. Quell'uomo qualunque si fermò sul pianerottolo. Con la mano sinistra prese un grande fazzoletto bianco dalla tasca del cappotto nero, ripulì il coltello e la mano inguantata che l'impugnava, e lo mise via. La caccia si era quasi conclusa. Aveva lasciato la donna sul letto, l'uomo accasciato per terra, la figlia maggiore nella sua cameretta dai colori vivaci, tra giocattoli e modellini incompleti. Restava da sistemare solo il piccolo, un bimbo poco più che in fasce. Ancora uno e la missione sarebbe stata compiuta.-
Voi l'avete letto?fatemi sapere con un commentinoe...alla prossima!!!!buona giornata e come sempre,*BUONE LETTURINE*