
La navicella inesistente
Chi già ha letto la risposta del povero Giro, avrà, per dire, notato una risposta relativa alla barchetta nuragica di Teti. Eccola: “Per quanto riguarda la Navicella nuragica fìttile da Teti devo riferire che l'immagine trasmessa dai promotori della petizione è risultata assolutamente incomprensibile agli archeologi delle nostre Soprintendenze che, d'altra parte, non hanno alcuna notizia in merito al ritrovamento "nei pressi di Teti" di una navicella nuragica "con evidenti segni di scrittura". Se un ritrovamento è stato fatto potrebbe essere stato effettuato al di fuori delle ricerche ufficiali e da persone non autorizzate. Assicuro, a tale proposito, ogni attività utile al recupero del reperto.”Un paio di considerazioni in merito, ma su questa bugia ritorneremo, eccome, anche per considerare se non sia finalmente venuto il momento di denunciare alla magistratura i bugiardi (sperando che solo di questo, di bugiardi, si tratti). Che semplici archeologi, non epigrafisti, non comprendano scritture che non hanno mai studiato è assolutamente normale. Ma che dalla Soprintendenza di Sassari e Nuoro arrivi al Ministero la notizia di non sapere nulla della barchetta fittile di Teti, ritrovata a S'Urbale nel 1994, ricoverata per lungo tempo nel Museo di Teti, lì vista da molta gente e lì fotografata, e ora – ci si dice – in corso di restauro a Li Punti, beh, questo supera abbondantemente il tollerabile. A meno che – come temo – davvero la barchetta fittile di Teti non esista più o abbia subito un energico trattamento di pulizia.Ma c'è un aspetto, in questa poco commendevole vicenda, che mi intriga. Leggete che cosa scrive il povero sottosegretario verso la fine del suo componimento: “I reperti citati dai promotori non recano peraltro alcuna traccia di scrittura di età nuragica anche perché, come ben esplicitato in tutti i testi scientifici sulla civiltà nuragica, questa non ha mai conosciuto la scrittura”. Tralasciamo pure questa ultima frase che farebbe vergognare Monsieur de La Palisse (la scrittura nuragica non esiste perché non esiste). Il fatto è che quanti hanno scritto le baggianate per il sottosegretario sono tanto avviluppati nei loro ideologismi da non essersi accorti che né la petizione, né l'interrogazione di Massidda né quella di Sbarbati hanno mai parlato di “scrittura nuragica”. Sigmund Sigmund, dove diavolo ti sei cacciato: quanto si ha bisogno di te non ti fai mai trovare.





