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Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Live - Trieste 2009', il nuovo cd dei The Rebus

Creato il 15 marzo 2011 da Conlozoppo
Peccato non abbia ancora fissato su un cd ufficiale il proprio materiale, perchè la formazione friulana The Rebus ha le carte in regola per offrire un rock d'annata ben confezionato. Il segreto è un inossidabile amore per il buon vecchio prog rock, come dimostrato da un demo di qualche anno fa e da questa testimonianza dal vivo. Il live in questione risale ad una piacevole serata triestina del settembre 2009, durante la quale i Rebus hanno proposto dieci brani del proprio repertorio.
Per una band "emergente" avere materiale originale non è cosa da poco, e i Rebus hanno il vantaggio di aver già intrapreso una direzione precisa: il prog dei Rebus è incalzante, rapido, poco avvezzo a dilungarsi nel tecnicismo fine a se stesso e diretto invece a valorizzare cambi di tempo, tema e atmosfera. I riferimenti vanno dai Jethro Tull agli Uriah Heep, passando per i grandi e piccoli eroi del prog italiano, dal Banco ai Semiramis, con un bel tocco di varietà: c'è spazio per contatti funk, jazz e blues ("Ghetto mama", "Three woman blues" e "Nova res"), per il folk-rock ("La battaglia di Kosovo-polje") e il sinfonico degli anni d'oro ("Hop frog", uno dei migliori pezzi, e "Il vecchio e il cane").
Unico neo: il canto. Luca Sterle, vocalist e flautista, è l'anima del gruppo e il principale compositore, ma il suo approccio vocale è poco curato. Basta fare un rapido paragone tra "Benvenuti al circo" e "Metamorphosis" - i primi due brani del concerto - per capire come nella dimensione puramente strumentale la band sia più efficace. La storica inconsistenza vocale dei gruppi prog italiani è ancora una volta l'alibi per non affrontare in modo serio il canto, tanto che pezzi come "Piccola colomba bianca" ereditano persino le ingenuità dei testi.
The Rebus è una formazione che suscita interesse: attendiamo un disco in studio, con la speranza che siano corretti alcuni difetti d'impostazione.

http://www.myspace.com/therebusband
(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3401)

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