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chi voterebbe Gesù?

Creato il 24 marzo 2010 da Gaia

Stamattina si commentava con alcuni amici il fatto che i vescovi mettessero becco nelle elezioni regionali dicendo come votare. Al di là del fatto che, convenimmo, i vescovi posso anche dire quello che vogliono e il problema è semmai da chi e come viene recepito il messaggio, la conversazione degenerò in un dibattito teologico alla fine del quale io venni, giustamente, rimproverata di fare nel mio blog accostamenti azzardati su questioni enormi (al che io ho ripetuto che lo faccio apposta, e che dire le stesse cose già sentite mille volte non è molto interessante, meglio porsi domande relativamente nuove).

Insomma, proprio a questi propositi, oggi decido di esagerare. Secondo voi, per chi voterebbe Gesù?
Premetto che non ritengo accettabile fondare qualunque politica su quanto scritto in qualunque sacra scrittura, per il semplice motivo che non si può costringere chi non ci crede ad accettarla. Semplicemente, chi crede in quelle scritture dovrebbe cercare di basare la propria vita su di esse, senza pretenderlo dagli altri, anche se in alcuni casi, come l’aborto, ciò implicherebbe, dal punto di vista di molti credenti, tollerare un assassinio, per cui la questione è molto più difficile. Allo stesso tempo, volere migliori politiche sociali in rispetto dei valori di accoglienza e carità espressi nel Vangelo mi sembra compatibile con la democrazia. Diverso il caso dell’omosessualità, divorzio, ecc, che riguardano la libertà individuale.
E’ interessante rilevare che due dei principali temi che sembrano orientare le gerarchie ecclesiastiche verso certi partiti sono proprio l’omosessualità e l’aborto, su cui Gesù nel Vangelo non dice nulla, e persino la Bibbia viene interpretata in molti modi diversi. Cercavo un vecchio articolo della Repubblica che diceva come la dottrina che il feto abbia un anima sia un prodotto tardo e controverso della Chiesa Cattolica, a differenza di quanto ci viene suggerito. Non l’ho trovato, ma ho trovato questo, che spiega il susseguirsi di concezioni diverse nella dottrina cattolica su quando inizia la vita, con conseguenze anche assurde.

Io invece ricordo, dalla mia educazione cattolica, un Vangelo provocatorio ma pacifista in cui si parlava molto poco di sesso, ma nel quale Gesù si scagliava ripetutamente contro l’ipocrisia e l’attaccamento al denaro. E diceva di pagare le tasse!

Insomma, non vedo come Gesù potrebbe dire di votare per il Pdl. Questa del sostegno alla destra da parte della Chiesa cattolica (e di molti cristiani in America) per me è stato sempre un mistero.

Naturalmente ci sono due tendenze nella Chiesa Cattolica, una, sopracitata, che punta verso destra (aborto, coppie omosessuali, difesa della “vita” dal concepimento alla morte naturale -su cui bisognerebbe mettersi d’accordo, vabbè), l’altra più “di sinistra”: difesa degli immigrati, del dovere di accoglienza, di tutela delle categorie sociali più deboli. La questione della famiglia è interessante: difesa come unione dalle sue “aberrazioni”, o tutelata da politiche sociali?

Quale delle due direzioni è la più genuinamente cirstiana? Per rispondere, mi darò una bella ripassata alle Sacre Scritture, ma non ce la farò in tempo per le prossime elezioni, mi dispiace. Sono contenta, comunque, di essere libera di votare secondo coscienza e non secondo Bagnasco.


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