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Chocolat - Joanne Harris

Creato il 02 dicembre 2012 da Arychan
Chocolat - Joanne HarrisTRAMA:Siamo a Lansquenet-sous-Tannes, un villaggio al centro della Francia, dove la vita scorre placida. Un po' troppo placida: sono rimasti soprattutto gli anziani - contadini e artigiani - mentre i giovani sono partiti verso la città. È una comunità chiusa, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. È martedì grasso - una tradizione pagana avversata dalla Chiesa - quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata La Celeste Praline, che ben presto diviene agli occhi del curato - un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa e inizia ad aiutare chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l'adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l'eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile.
PUBBLICATO DA: Garzanti
VOTO: 7GIUDIZIO: Nonostante abbia visto il film è stato  con piacere che ho letto questo libro regalatomi da un amico. La storia viene vista da due punti di vista, uno è quello di Vianne una "nomade" che insieme alla figlia si sposta di città in città di paese in paese senza mai mettere radici, fino a quando non giungono  a Lansquent piccolo paesino bigotto francese.La storia è semplice, il libro ben scritto (anche se a volte la narrazione appare confusa quando  a parlare è il pastore), scorrevole, belle le parti in cui descrive il cioccolato e come prepararlo ti fa venire voglia di abbuffarti di dolci tuttavia non è coinvolgente e appassionante,  il romanzo è bello da leggere ma non si  viene assaliti da quella brama che ci spinge a girare una pagina dietro l'altra fino ad arrivare alla fine. Questo non significa che non ho provato gusto a leggerlo tutt'altro solo che non mi sono immersa nella storia al 100%

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