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Cicero pro domo sua

Creato il 26 agosto 2013 da Vivianascarinci

cam00061-1.jpgIl Centro Libellula sta per compiere un anno e per festeggiare inaugura il nuovissimo blog e tante interessantissime iniziative culturali e offerte di noleggio e condivisione locali, di cui si può prendere visione direttamente sulla homepage del sito!

Per rispondere alla domanda di molti rispetto la scelta del nome del Centro Libellula, inaugurato nel settembre 2012, i riferimenti culturali che ci hanno ispirati sono tanti, sicuramente uno dei questi riguarda un notissimo poemetto di Amelia Rosselli risalente al 1958. Il poemetto si intitola La libellula, panegirico della libertà. Un’altra importante ispirazione ci è arrivata dall’altrettanto famosa poesia di Raffaele La Capria che è un’ode alla superba eleganza della libellula paragonata al gusto e allo spirito che necessitano a ogni tipo di scrittura per essere davvero efficace.

Ma noi ci siamo anche ispirati, oltre che alla libertà e all’eleganza che viene attribuita poeticamente alla libellula, soprattutto alla capacità metamorfica di quella bellissima creatura, che nella sua epoca di neanide va incontro alla muta almeno dieci volte prima di trasformarsi nella sua forma definitiva.

Nell’ideazione del Centro Libellula abbiamo infatti investito e stiamo tuttora investendo oltre che sulla riqualificazione strutturale di un luogo anche in un’idea che basa la sua etica su due capisaldi che a nostro avviso non possono venire scissi, soprattutto in un momento economicamente e socialmente così delicato: la flessibilità delle nostre proposte rivolte a facilitare chi sta entrando nel mondo del lavoro (e chi voglia rimanerci), attraverso la collaborazione tra professionisti che agisce anche mediante lo scambio etico di prestazioni professionali e competenze, insieme alla promozione di un’attività associativa culturale che coinvolge scuole, istituzioni, istituti pubblici e privati.

Si trattata di un investimento ambizioso anche in termini economici. Il nostro primo obiettivo è stato la ristrutturazione a norma degli impianti e all’allestimento dei locali secondo i più moderni criteri che regolano l’apertura di un Centro come il nostro, passando anche attraverso la necessaria riconversione di un piccolo parcheggio limitrofo al Centro che abbiamo adibito a giardino predisponendolo per l’accoglienza di qualsiasi evento all’aperto.

La scelta di battezzare ogni ambiente con il nome di una poetessa della tradizione italiana più recente, vuole essere un segnale forte che riguarda anche il mondo del lavoro, soprattutto per quanto concerne l’urgenza di un definitivo riconoscimento rispetto all’irrinunciabile necessità che la società italiana ha del genio creativo femminile in ogni campo e oggi più che mai.

Infine stiamo intraprendendo in questo secondo anno lavorativo importanti iniziative che presto verranno rese note, sia sul piano dei servizi lavorativi incentrati sul coworking e sulla formazione, sia riguardo l’Associazione PoEtica e il Fondo di Poesia Contemporanea e siamo certi che Libellula nella sua forma attuale sarà all’altezza delle importanti sfide che l’aspettano.

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Libellula, chi ti diè questo nome?
Chi scelse la successione musicale delle labiali,
li-bel-lu-la,
come note uscite dai tasti di un pianoforte?
Due grandi e colorati ali trasparenti, tremule e trepidi, quelle sei tu.
E tanto alata sei che quando sorvoli le acque stagnanti e le erbe dei prati
di te solo le ali si vedono, velate veline di seta lucente.
A volte ti fermi nell’aria, tu, senza peso ed imponderabile, leggera aligera.

Se lieve sulla pista di ghiaccio io vedo una fanciulla
che forma aeree figure danzanti, e sicura volteggia, salta, si leva e atterra,
è a te che penso, a te paragono la sua leggerezza.
“Come una libellula”
vuol dire una controllata eleganza in una liberata energia.

E controllata eleganza e liberata energia, come la tua, cerca nelle sue frasi
lo scrittore mentre vola la sua fantasia
e a volte si ferma – come fai tu – e a volte arretra – come fai tu -,
sospeso anche lui e oscillante, accampato a mezz’aria.
Libellula, bella libellula, dai a lui le tue ali.

Raffaele La Capria

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