Cinepillole

Creato il 17 aprile 2011 da Evaluna
Limitless - Neil Burger (2011) Prima di consultare la programmazione cinematografica della mia città, non sapevo dell'esistenza di questo film,passato effettivamente in sordina rispetto ad altre sonore vaccate,publicizzate ovunque e il cinema italiano ne sa qualcosa. Sicuramente il cast non passa inosservato: Robert De Niro(che non ha bisogno di presentazioni) e Bradley Cooper (protagonista del magnifico "Una notte da leoni" di cui a breve uscirà il seguito) su tutti. Ma davvero la presenza di Robert De Niro è una garanzia? Assolutamente no. Soprattutto visto che l'attore ha preso il vizio da un paio di anni di partecipare a film imbarazzanti, addirittura recitando con la Bellucci in Manuale d'amore (non so quale numero sia,fate voi). Si,avete capito bene. E ha anche partecipato a Sanremo. Confesso di essere entrata al cinema con non pochi pregiudizi. Anche il regista non mi convinceva,essendo lo stesso del bruttino "The illusionist".Nonostante ciò la storia (tratta da un romanzo del 2002) è intrigante e originale, oltre che molto moderna.   Eddie Morra(Bradley Cooper) è uno scapestrato scrittore trentenne, senza stimoli,che si ritrova a fare i conti con una vita sull'orlo del baratro. Incapace di riprendere le redini della sua esistenza, si lascia andare alla depressione. Grazie ad un incontro fortuito, però, entra in contatto con una nuova droga,una miracolosa pillola trasparente che lo farà rinascere e che gli permetterà di utilizzare, non solo il 20 % del suo cervello come un normale uomo nella media, ma il 100 % delle sue potenzialità. Un nuovo Eddie, il cui obiettivo è la cima del mondo. La sua scalata però non sarà senza effetti collaterali...Una sorta di action-thriller dai risvolti psicologici, che si rivela molto più interessante delle aspettative. La premessa del film mi ha sorpreso: un Bradley Cooper al massimo della forma riesce a interpretare alla perfezione un uomo fallito, mediocre, senza idee, sperduto in una sporchissima New York, che si farà travolgere dalla dipendenza del successo e andrà incontro ad una vera e propria metamorfosi devastante. E De Niro non è ancora entrato in scena. Il suo ruolo effettivamente è solo marginale ed entra in azione nella seconda parte del film, in cui purtroppo la curva dell'attenzione cala a picco. Infatti la prima parte del film è caratterizzata da trovate stilistiche molto originali che immergono il film in un'atmosfera paranoica, schizzata, addirittura stravagante. Si susseguono flashback, allucinazioni, sdoppiamenti, per non parlare di tutti "i potenziamenti" dovuti alla pillola magica, zoomate,rallenty e soprattutto un piacevole espediente: la voce del protagonista nei panni di narratore onniscente della propria storia,come una sorta di psicanalisi, una regressione per la guarigione.
Se la parte iniziale è stravagante, la seconda parte del film è troppo bizzarra. Caotica, frenetica, caratterizzata da scene action al limite del ridicolo, anzi, a dir poco imbarazzanti che inficiano il lavoro fin qui svolto dalla regia. Un peccato mortale. Perchè poteva davvero essere un ottimo film. Invece si porta "solo" un po' più in alto della sufficienza,anche grazie al finale, che dona una certa ambiguità alla storia. Senz'altro il film ha molti meriti, dovuti forse più alla storia in sè che alla produzione, infatti la trama e i suoi risvolti sono davvero degni dei migliori thriller, venati non solo da elementi  psicologici ma anche dai giochi di forze del mondo moderno: droghe,alta finanza,il potere delle case farmaceutiche, la venerazione del dio denaro,la corsa al successo.
Inoltre è da lodare la prestazione di Bradley Cooper, anche lui come il film, molto più convincente all'inizio, soprattutto a causa del suo personaggio,senz'altro più interessante come scrittore fallito che si barcamena tra mille difficoltà piuttosto che come belloccio di plastica,tipicamente americano. Per quanto riguarda De Niro, siamo molto lontani dai fasti ma anche dalle ultime cantonate, la sua performance risulta convincente ma non sorprendente. Il risultatè è un buon e originale thriller che però ha il retrogusto di occasione mancata. Voto: 7  

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