Cinque anarchici del Sud. Una storia negata

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In Cinque anarchici del Sud. Una storia negata - volume di qualche anno fa di Fabio Cuzzola, ora disponibile in copyleft -, si ricostruiscono le vicende che portarono alla morte, il 26 settembre 1970, di cinque anarchici calabresi, Gianni Aricò, Annalise Borth, Angelo Casile, Franco Scordo e Luigi Lo Celso. I cinque anarchici erano impegnati in una ricerca di contro - informazione su alcuni dei fatti che avevano scosso l'estate del 1970 : le cosiddette "Giornate di Reggio", rispetto alle quali denunciavano l'infiltrazione di neofascisti di Ordine Nuovo e di Avanguardia Nazionale, e il deragliamento del direttissimo Palermo-Torino avvenuto il 22 luglio 1970 a Gioia Tauro, che sostenevano fosse stato causato da una carica esplosiva messa da neofascisti in collaborazione con la 'ndrangheta. Il 26 settembre i cinque si mettono in viaggio in auto verso Roma dove intendevano consegnare i risultati delle loro ricerche alla redazione di Umanità Nova, ma a pochi chilometri dalla capitale vengono travolti e uccisi da un camion con rimorchio. Inutile dire che i documenti che stavano portando a Roma non sono stati mai ritrovati e che questo - come tanti altri - non fu un "incidente".

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