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Cioccolata fondente e lavanda a Parigi

Creato il 20 novembre 2011 da Koalalondinese @farego

cioccolata fondente e lavanda
Mi ricordo quando anni fa, precisamente nel 2007 sono andata a Parigi. Mi ricordo che mi ero scocciata che quella dell'agenzia di viaggi non poteva bookarmi nell'albergo da me scelto sul catalogo, alla fine mi mise in un altro che poi si riveló essere a 5 minuti dai Champs-Élysées e accanto all'Arc de Triomphe, a cui oggi vorrei dire grazie!

Mi ricordo la prima sera dopo aver posato le valige ed essere uscita in perlustrazione, e mi ricordo che lungo i  Champs-Élysées mi dissi che forse avevo buttato via i soldi perché mi sembrava di camminare a Via del Corso e non sentivo l'aria frizzante e romantica che sa di amore e Champagne, quella tipica francese di cui tutti parlano.
Mi ricordo che mi avevano detto di stare attenta ai francesi perché antipatici, con la puzza sotto il naso e non amanti del popolo italico. Invece appena arrivata sono stata aiutata proprio da loro, da una mamma e suo figlio che mi hanno ceduto uno dei loro biglietti del treno perché io avevo sbagliato a comprare il mio e ai tornelli non sarei potuta uscire e avrebbero scoperto che avevo viaggiato diciamo a "sbafo-per sbaglio". E prima di loro un'altra ragazza francese mi aveva aiutata ai tornelli facendomi passare con lei attraverso essi perché il mio biglietto non li apriva.Poi lungo il viaggio se mi perdevo i francesi erano ben disposti ad aiutarmi, ricordo che un giorno me ne stavo a rigirarmi la mappa, e una francese senza che io dicessi nulla mi si é avvicinata e mi ha aiutata con le indicazioni stradali.Il secondo giorno faceva freddo ma c'era il sole e me ne andai a Montmartre e lí ... lí mi innamorai, mi rimangiai tutto quello che la sera prima lungo i Champs-Élysées avevo blaterato. Lí lungo le stradine in salita lastricate in pietra, lungo i pittoreschi bar e davanti al panorama mozzafiato che si poteva vedere di Parigi, lí Parigi mi fece sua. Per sempre.
Ancora oggi ci ripenso e mi manca, vorrei tornarci, vorrei rivederla come un vecchio amico, un antico amante a cui per una settimana mi sono abbandonata e mi ha viziata, dai lunghi bagni in vasca, al freddo pungente e la sciarpa rossa comprata in un vicoletto vicino alla Senna, dalla cioccolata scura amara resa dolce e profumata dalla lavanda mangiata lungo Rue de Rennes mentre ammiravo le vetrine e scovata in un negozietto che profumava di altri tempi, al bonjour che ti accoglieva ovunque andavo, dalle crepes calde piene di marmellata di lamponi presa lungo Ile Saint-Louis e che é piena di piccole botteghe tipiche francesi, alle N del mio amato Napoleone incise nel tempo e nei ponti bagnati dalla Senna e poi la corsa indietro all'hotel per quelle tartelle piene di lamponi e crema {spesso arrivavo tardi e la piccola pasticceria aveva giá chiuso i battenti!} o la foto di me che non mi ero accorta che dietro il cespuglio alle mie spalle c'erano due allegri clochard che mi fissavano allibiti dal mio set fotografico.
Il correre su e giú per i scaloni del Louvre che non avevo capito dove tenevano la Gioconda e le opere di Caravaggio e poi lo sgomitare davanti alla Gioconda e realizzare che é un quadro piccolo ma cosí magnetico! E poi guardare la Senna, i suoi bastioni e pensare a Lady Oscar che mi saró vista in tutte le salse e infine il viaggio in ascensore della Tour Eiffel che pareva non finire mai.
Dicono che Parigi é come un amante e lo confermo e ... gli uomini francesi sono dei gran gnocchi!
Sir Koala ringrazia e saluta.


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