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Colloquio di lavoro: 5 comportamenti da evitare

Creato il 03 dicembre 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

Può capitare a tutti di dover sostenere un colloquio di lavoro almeno una volta nella vita. Ci sono sicuramente alcuni consigli colloquio di lavoro da seguire; qui elencheremo 5 comportamenti molto comuni che bisognerebbe invece evitare assolutamente:

1. Vantarsi delle offerte di lavoro che già si hanno

Ci sono candidati che si presentano dicendo subito di avere altre offerte di lavoro importanti; il datore di lavoro non ha nemmeno il tempo di decidere se assumerli o no, che viene subito tirato in mezzo ad una guerra di offerte.

I candidati che si vantano platealmente delle altre offerte, danno l’impressione di non essere realmente interessati al lavoro per cui stanno facendo il colloquio. È un allarme rosso che indica al datore che probabilmente loro accetteranno un’altra offerta, magari facendo leva proprio sulla sua offerta. E anche nel caso in cui decidessero di accettare l’offerta ed unirsi alla causa, sarebbe preoccupante l’idea che essi possano passare il resto dei loro giorni a pensare “Cosa sarebbe successo se”. Capita spesso di vedere questi candidati dimettersi quando il gioco si fa duro, per andare a pascolare dove l’erba è più verde.

Non è per forza sbagliato menzionare un’altra offerta durante il colloquio di lavoro, l’importante però è farlo al momento opportuno. Il colloquio di lavoro è come una partita di tennis, dove il tempismo è tutto: il datore comincia lanciando la pallina e il candidato risponde colpendola a sua volta. Se sei un  candidato con un’altra offerta, per prima cosa prendi al balzo il colloquio che stai sostenendo; poi, al momento giusto, concludi dicendo “Quest’opportunità mi interessa molto. Per favore mi faccia sapere quando è previsto il prossimo passo, visto che ho anche un’altra offerta che sto valutando”.

2. Apparire trasandato al colloquio di lavoro

I candidati che si presentano ad un colloquio di lavoro con i vestiti non stirati o sporchi, danno subito al datore l’idea di non aver dedicato un minimo di tempo alla presentazione. La prima impressione conta. Quanto formale debba essere il tuo abbigliamento dipende dalla compagnia a cui stai facendo richiesta; ma in ogni caso, come candidato la miglior cosa da fare è scegliere un outfit che non attiri l’attenzione. L’attenzione deve essere rivolta tutta sul candidato, non su cosa indossa.

Il nostro consiglio ad un candidato, è quello di stirare e scegliere i propri vestiti il giorno prima del colloquio e provarsi addosso l’intero outfit, comprese le scarpe, gli accessori e la valigetta/ borsa. L’ultima cosa che vuoi è pensare di essere pronto, e scoprire un’ora prima del colloquio che i pantaloni non ti entrano o che la giacca è bucata. Inoltre se sei una persona che tende a sudare molto,  indossa camicie di colore scuro o una giacca.

3.  Il non fare domande

Un buon colloquio di lavoro è una conversazione, dove entrambe le parti sono coinvolte. L’intento è quello di capire se la posizione offerta combacia con il profilo del candidato. Se un candidato non fa domande, scatta l’allarme rosso: egli dà infatti l’impressione di non essere interessato, o di credere di sapere già tutto ciò che c’è da sapere sul lavoro in questione.

Se sei  a corto di domande, mettiamo il caso che arrivi da un esaustivo giro di colloqui e sei al colloquio finale, il consiglio è di fare qualche domanda al datore riguardo la sua esperienza: come è entrato a far parte dell’azienda, qual è stato il suo percorso, oppure cosa lo ha sorpreso di più di questo lavoro.

Se sei un candidato che tende ad agitarsi o a dimenticare le cose, può andare bene scrivere le domande e portarle con te in un blocchetto, su cui puoi annotare anche le risposte del datore.

4. Troppo aggressivo

Evita di uscire fuori con frasi  come: ” Ok, se sei così bravo, fammi vedere come si fa. Prova a vendermi questa penna”. Questi atteggiamenti non fanno altro che urtare il datore di lavoro e il passo è davvero breve perchè scatti l’allarme rosso e si venga catalogati come persone ingestibili o impossibili da formare – professionalmente s’intende -.  È difficile formare delle persone che fanno domande non per avere risposte, ma fare sfoggio della propria intelligenza.

Come candidato, è importante mostrare sicurezza e intelligenza; ciononostante, mettersi in competizione o discutere con il proprio datore, raramente dà i risultati sperati.

Capita talvolta di veder  revocate delle offerte per l’atteggiamento eccessivamente aggressivo del candidato una volta ricevuta l’offerta. È il caso di chi, ricevuta l’offerta di lavoro, comincia a gridare frasi come: ” Sono la persona giusta per questo @”## lavoro” oppure “Le faccio vedere io come si ammazza il @##” mercato!”. Il nostro consiglio è di evitare queste esclamazioni.

5. Con un lunghissimo tragitto casa-posto di lavoro

Scatta l’allarme rosso se il candidato si presenta in ritardo al colloquio di lavoro. Soprattutto, se il ritardo è dovuto ad un lungo tragitto in auto. Non dà una buona impressione di sé, nemmeno il candidato che, una volta arrivato al colloquio cominci a lamentarsi del parcheggio, del traffico o della lunga tratta che ha dovuto compiere in auto; non sono rari i casi di persone che si sono dimesse dopo poche settimane di lavoro,”distrutte” dal tragitto casa-posto di lavoro.

Consigliamo a tal proposito, di programmare il colloquio di lavoro alle 8 o alle 9 del mattino. Questo potrebbe aiutare a rendersi conto di quali siano le reali condizioni che si andranno ad affrontare accettando il lavoro; è abbastanza comune infatti trovare molto traffico nelle prime ore della mattina, piuttosto che alle 11 o nel primo pomeriggio.

Evitate inoltre di chiedere di poter lavorare da casa o di poter decidere autonomamente il proprio orario lavorativo, a meno che questa non sia una pratica diffusa all’interno della compagnia o azienda.

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