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Combattere l’osteoporosi con le prugne

Da Andy04 @stilegamesnews

Combattere l’osteoporosi con le prugne

Secondo uno studio della Florida State University pubblicato sul “British Journal of Nutrition”, le prugne secche non solo sarebbero un ottimo lassativo, ma anche un grande aiuto per combattere l’osteoporosi, un disturbo che colpisce molte donne in menopausa.

Per contrastare la demineralizzazione delle ossa e quindi diminuire il rischio che si rompano, bisognerebbe mangiare almeno 10 prugne al giorno, non necessariamente secche e da sole, ma anche nello yogurt o usandole nella preparazione di dolci.

Sembra infatti che nutrirsi con questo frutto essiccato abbia degli effetti miracolosi sulle ossa, contribuendo molto più di altri tipi di frutta e di verdura a rinforzarle.

Questi risultati sono stati raggiunti dopo uno studio condotto su due gruppi di donne tutte già in menopausa: il primo, composto da 55 donne, per un anno ha dovuto consumare ogni giorno 10 prugne o 100 grammi di prugne secche, mentre il gruppo di controllo, in cui vi erano 45 donne con le stesse caratteristiche, hanno consumato mele essiccate nelle stesse quantità e per lo stesso periodo di tempo.

I risultati sono stati davvero impressionanti, infatti in entrambi i gruppi, le donne avevano ricevuto calcio (500 milligrammi) e vitamina D (400 unità), ma solo il primo, cioè quello che consumavano prugne, avevano avuto un aumento significativo della densità ossea dell’ulna (osso dell’avambraccio) e della colonna vertebrale. Questo perche le prugne contengono delle sostanze che sopprimono il tasso di riassorbimento delle ossa, che durante la menopausa supera quello di crescita di nuovo tessuto osseo, causando così l’indebolimento dello scheletro.

Quindi il consiglio di Arjmandi è di non aspettare di avere una qualche frattura o di entrare in menopausa per correre ai ripari, ma di iniziare già da ora a nutrirsi con questo frutto, che oltre ad essere buono e ad aiutare le ossa, ha proprietà antiossidanti.

Le prugne fresche contengono inoltre carboidrati, proteine, fibre, molto potassio, magnesio, fosforo, ferro, zuccheri, vitamine C e K. Quelle secche invece, a causa della perdita di acqua, contengono molte più sostanze nutritive e zuccheri, contengono inoltre fibre e minerali come potassio, zinco e magnesio, oltre a molti antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, infatti in un altro studio, è risultato che le prugne secche della California sono le più efficaci contro l’invecchiamento della pelle.

Inoltre, sono lassative ed hanno proprietà energetiche, toniche e depurative e grazie alla vitamina A hanno dei benefici anche le unghie, i capelli e la pelle rallentandone l’invecchiamento.

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