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Come dimagrire dormendo più a lungo

Creato il 29 luglio 2013 da Redatagli

dieta-del-sonnoDormite poco e male? Vi svegliate spesso nel cuore della notte o avete difficoltà ad abbandonarvi tra la braccia di Morfeo? Per voi c’è una brutta notizia: rischiate maggiormente di metter su qualche chiletto su fianchi e vita rispetto ai vostri amici dormiglioni.

Un recente studio condotto da Kenneth Wright, professore associato di fisiologia presso l’Università del Colorado, a Boulder, afferma proprio questo. Lo studio è stato condotto su 16 volontari – uomini e donne – ospitati in un luogo chiamato “la suite del sonno”.

Nei primi giorni tutti i partecipanti allo studio hanno avuto la possibilità di dormire nove ore e mangiare regolarmente mentre successivamente sono stati divisi in due gruppi: gli appartenenti al primo continuavano a dormire nove ore, mentre gli appartenenti al secondo solamente cinque.

Ebbene: si è osservato che il gruppo che poteva dormire di più registrava una perdita di peso superiore. La causa di questo viene imputata agli spuntini post cena e alla scelta di questi che, solitamente, ricade sui junk food e cibi calorici in generale. Quando le persone hanno un riposo insufficiente tendono a mangiare più di quanto ne abbiano bisogno. A chi non è capitato di sentire un certo languorino alle 2 di notte? Una riduzione del sonno, infatti, porta come conseguenza un aumento dell’appetito.

La relazione tra il dimagrire e il dormire è spiegata tramite l’influenza di due ormoni, la grelina con azione oressizante e la leptina con azione anoressizante. La grelina, ormone prodotto dalle cellule dello stomaco, manda un segnale del tipo “ho fame” mentre le leptina è un ormone secreto dalle cellule adipose che invia un messaggio esattamente opposto al precedente. In mancanza di sonno i livelli di leptina si riducono a favore di quelli del suo antagonista, la grelina, che invece aumentano. Un buon sonno in termini di qualità e quantità garantisce il rilascio di leptina e l’inibizione della grelina.

donna a tavola
Un’alimentazione attenta può venirci in aiuto: a cena si dovrebbero evitare cibi con un eccesso di sodio, troppo speziati o in scatola. Da preferire invece alimenti quali cereali integrali, verdura (soprattutto lattuga, radicchio rosso, cavolo, zucca), formaggi freschi, carne bianca e pesce. E per favorire un buon rilassamento della mente prima di coricarsi, si può bere una tisana rilassante.

Giorgia Toso

Biologa nutrizionista


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