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Come funziona MAFIAAFire

Creato il 29 dicembre 2011 da Hnikarr
Dopo tanto tempo, oggi torniamo a parlare di censura in Rete e di soluzioni per aggirare la censura, con qualsiasi nome essa si presenti. Considerate le varie leggi in discussione sia negli USA, sia qui in Europa a riguardo della cosiddetta “tutela dei diritti d’autore”, con le conseguenti minacce di chiusura per tutti i siti accusati di infrangerle, direi che un ripasso può rivelarsi utile. Alcuni di voi probabilmente conosceranno già MAFIAAFire, almeno per averlo sentito nominare, ma vediamo di procedere con una breve spiegazione per tutti coloro che, invece, non lo conoscono e non lo hanno mai sentito prima d’ora. Intanto, che cosa non è MAFIAAFire: non è nulla che abbia qualcosa a che fare con MafiaWars e non è nulla che abbia a che fare con la criminalità. Al contrario, è uno strumento del tutto legale (per adesso). MAFIAAFire è un addon sviluppato per Firefox e oggi disponibile anche per Google Chrome, il cui scopo è rendere più semplice l’accesso a siti, che sono stati bloccati per “intervento divino”. In altri termini, offre un sistema per aggirare il blocco che alcuni governi hanno imposto a siti che, secondo loro, sono colpevoli di violare il copyright di Pincopallino. Provate ad accedere a ThePirateBay in Italia, oppure all’indirizzo alternativo LaBaia, e capirete a cosa mi stia riferendo. Quando si trova davanti a casi simili, MAFIAAFire non vi manda verso l’indirizzo principale del sito (che è bloccato), ma vi devia verso un indirizzo alternativo, se presente: in questo modo, potrete accedere al contenuto del sito, come se non ci fosse alcun blocco. L’oscuramento di un sito, nella maggior parte dei casi, avviene impedendo il collegamento diretto al sito in questione. Prendiamo l’esempio di ThePirateBay. Quando un utente cerca di collegarsi al sito ThePirateBay dall’Italia, non raggiungerà la pagina del sito, ma una pagina in cui si dice che il sito è stato bloccato dalla Guardia di Finanza per ordine del tribunale tal dei tali, eccetera eccetera, oppure si troverà di fronte a un blocco dei DNS. Il sito è ancora al suo posto, ma sulla strada che conduce al sito è stato inserito un filtro, che intercetta le connessioni provenienti dal territorio italiano e le manda a sbattere contro quella pagina. Come aggirarlo? Una soluzione è quella di utilizzare un proxy, come abbiamo già visto: se il blocco ha una natura geografica, allora è probabilmente la soluzione migliore. Un’altra possibile soluzione è quella che ci propone MAFIAAFire: utilizzare un mirror site, ossia un sito “specchio”, collocato a un indirizzo diverso, ma che ci riflette sul sito che stavamo cercando. Rispetto a un proxy, MAFIAAFire richiede un minimo di lavoro in più da parte del gestore del sito, il quale dovrà disporre di almeno un indirizzo alternativo che MAFIAAFire utilizzerà per permettere l’accesso al sito reale a tutti quegli utenti che si troverebbero bloccati. MAFIAAFire contiene infatti una lista di siti bloccati o a rischio blocco, assieme ai possibili indirizzi alternativi per quei siti. Quando digitiamo il nome di un sito nella barra degli indirizzi, MAFIAAFire controllerà prima di tutto se il sito sia incluso nella sua lista: se il sito non è incluso, la navigazione procede normalmente; se il sito è incluso, MAFIAAFire devierà automaticamente la connessione al sito secondario, così da aggirare la strada bloccata. Una cosa che potreste fare anche voi, perché nessuno vi vieta di digitare manualmente l’indirizzo alternativo, una volta che avete verificato che l’indirizzo principale non funziona, ma MAFIAAFire cerca di renderlo più semplice e “user-friendly” a suo parere, rendendo l’intero procedimento automatico e inavvertito dall’utente.
Sia chiaro, MAFIAAFire non è una soluzione universale e infallibile per ogni tipo di blocco o di censura. MAFIAAFire funziona soltanto coi siti che sono presenti nella sua lista e che dispongono di almeno un indirizzo di accesso alternativo: se queste condizioni non si verificano, il sito resterà per voi inaccessibile e dovrete ricorrere ad altri sistemi, come Tor o un proxy. D’altro canto, la lista di MAFIAAFire è aggiornata regolarmente e il proprietario di un sito può inviare in ogni momento una richiesta per l’aggiunta del proprio sito e degli indirizzi alternativi: la procedura è molto simile a quella richiesta da Google per verificare la proprietà di un sito (anzi, diciamo pure che è “ispirata” da quella). In sintesi, MAFIAAFire non mi pare ancora la soluzione finale che i suoi autori vorrebbero, ma si tratta di uno strumento semplice, la cui esistenza quasi non si avverte sul proprio browser, e che sarà di aiuto agli utenti “normali” (cioè a tutti coloro che non sono nerd e non aspirano a diventarlo), per continuare ad accedere a siti, principalmente di torrent, senza sbattere il naso contro qualche schermata a cura di questo o quel tribunale. Se ti bloccano la porta principale, passa dall’ingresso sul retro: questo il principio di MAFIAAFire. La navigazione con Tor rimane tutto un altro paio di maniche, ma dopotutto rispondono a due esigenze molto diverse tra loro.
Da qui potete scaricare la versione per Firefox. E da qui potete scaricare la versione per Google Chrome.

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