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Come funzionano le carte revolving

Da Mutuonews

fronte di una banca

facciata di una banca

Le carte revolving sono quelle speciali carte magnetiche, capaci di mettere a disposizione di un utente proprietario della carta, di avere una certa quantità di denaro, per effettuare acquisti presso centri convenzionati. Ad ogni utilizzo la disponibilità della carta diminuisce: nello stesso tempo il titolare rimborserà le spese con comode rate mensili; in questo modo si ripristinerà la disponibilità sulla carta revolving.

Al momento della sottoscrizione del contratto è possibile scegliere una rata minima; in alternativa è possibile scegliere una percentuale come ad esempio il dieci per cento dell’importo dovuto. Naturalmente ad ogni rimborso si ricrea il credito originario, che era stato messo a disposizione dalla carta revolving. Gli interessi saranno calcolati in base a specifici parametri accordati da contratto.

Di solito i limiti di credito sulla carta revolving sono decisi dalla banca che emette la carta, sulla base di una affidabilità finanziaria del richiedente; quando si effettua una richiesta occorre fornire i propri dati personali, un documento di identità, una copia dell’ultima busta paga e/o una copia di una bolletta recente.

Ci sono poi alcune spese aggiuntive, che vanno considerate e sono le spese per l’estratto conto, le commissioni sul prelievo dio contanti e su eventuali ritardi di rimborso rata.

 


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