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Come pagare il debito pubblico con la televisione

Creato il 20 gennaio 2012 da Dailyblog.it @daily_blog

Di Manuel Glauco Matetich il 20 gennaio | ore 09 : 11 AM


Come pagare il debito pubblico con la televisione

Verrà cancellato entro questo venerdì il famoso meccanismo del beauty contest, cioè l’assegnazione gratuita delle frequenze digitali agli operatori tv nazionali, introdotto dal ex ministro Paolo Romani dello scorso governo Berlusconi.

Ad annunciarlo è stato ieri il ministro dello sviluppo economico del nuovo governo Monti, Corrado Passera, nell’ambito della grande manovra riguardante le liberalizzazioni.

Come pagare il debito pubblico con la televisione

E’ inaccettabile che con una fonte di reddito per lo stato come le frequenze televisive si faccia beneficienza

Le parole del Ministro Passera“La procedura di beauty contest – ha dichiarato il ministro – è stata prevista in un contesto economico e sociale molto diverso dall’attuale. Nel momento in cui il governo chiede sacrifici ai cittadini, ha il dovere di dimostrare di saper valorizzare al massimo le risorse dello Stato, specie dove tali risorse sono limitate e tali da costituire un potenziale strumento di crescita per il Paese“.

Asta pubblica in arrivo - Il futuro post beauty contest è ancora incerto, e nei prossimi giorni il governo si riunirà per studiare insieme un nuovo sistema per la vendita delle frequenze televisive in un’asta pubblica, anche se i modi, i termini ed i tempi sono ancora in fase di elaborazione. La cosa certa, però, è che questa volta non si faranno regali né sconti alle aziende major della televisione.

Una delle proposte emerse in questi ultimi giorni e relativa alla compravendita delle frequenze televisive, riguarda la possibilità di utilizzare il ricavato di queste per sanare una parte del debito pubblico italiano, o in alternativa alleggerire la manovra finanziaria del governo Monti.

Il tesoro nascosto - Lo stato italiano è proprietario delle frequenze che permettono di trasmettere sui canali del digitale terrestre, le frequenze sono circa 320, ed ognuna vale all’incirca 50 milioni di euro, per un valore complessivo totale di 16 miliardi di euro: un bel tesoretto per le finanze italiane!

All’estero per vendere frequenze televisive si fanno delle aste, la Germania ad esempio ha incassato 4,5 miliardi di euro, il Canada ha raccolto tra i 4 e i 6 miliardi di euro (l’asta a breve sarà conclusa), gli Stati Uniti hanno incassato 20 miliardi di dollari, circa 26 miliardi di euro. L’Italia, invece, fino a pochi giorni le stava regalando gratis alle aziende televisive che avevano più risorse e dipendenti, ed i vincitori sarebbero stati solo Rai e Mediaset.


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