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Come un riccio.

Creato il 13 settembre 2011 da Toni
Come un riccio. In realtà temiamo il domani solo perchè non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e  rimaniamo fregati perchè domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea.
Pensiero profondo n°8 - Scordi il futuro/ti lascerai sfuggire/il tuo presente 
Lo so, sono un po' in ritardo.Questo libro è uscito un sacco di tempo fa, il film anche.E nonostante ne avessi sentito parlare benissimo da tutti, non ero mai riuscita a leggerne una sola pagina.Ora, dovete sapere che amo leggere e per questo sono diventata un'assidua frequentatrice della biblioteca del mio paese. Certo, non è molto rifornita come le biblioteche delle grandi città, ma è già qualcosa.E delle volte si possono trovare delle piacevoli sorprese.Vecchi libri dalle pagine ingiallite, chissà quante volte sfogliate da chissà quante persone.Non vi è mai capitato di provare questa sensazione? Come un riccio.E poi l'odore di quelle pagine, basta annusarle per sapere quanto è vecchio un libro e da quanto tempo non viene sfogliato.
Qualche giorno fa, sono andata in biblioteca per riconsegnare Il treno dell'ultima notte di Dacia Maraini (L'avete mai letto? Beh, anche se molto triste, merita davvero) e frugando fra gli scaffali dei nuovi arrivi mi trovo davanti L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. Un miraggio, davvero.
Sin da quando questo libro aveva trovato posto su uno di questi scaffali, la bibliotecaria si è sempre lamentata.
"L'eleganza del riccio è impossibile da leggere, va a ruba": tutti facevano a gara a quanto pare per leggere questo libro.
E non appena ho iniziato a leggerlo anche io (ebbene si, non potevo mica farmi sfuggire l'occasione di avere L'eleganza del riccio non impegnato da qualcuno xD) ho capito anche il perchè.
Bello, bello, bello.
Si viene catapultati nella guardiola di Madame Michel nel très chic palazzo privato al numero 7 di Rue de la Grenelle.
Si, perchè Renée (questo è il nome di Madame Michel) è una portinaia che ama Anna Karenina.
Una vita vera celata dalle apparenze.
E quando se pronta per svelare al mondo chi si è veramente, succede l'inimmaginabile.
E poi c'è Paloma, dodicenne geniale figlia di un ministro ottuso e di una donna sinistroide in cura dallo psicoanalista da ormai undici anni. Una ragazzina brillante e fin troppo lucida che ha deciso di farla finita.
E' stanca di vivere, ha bisogno di nuovi stimoli. nuovi movimenti del mondo. E li troverà.
E dopo essere arrivata alla parola Fine, ti rimane una domanda in testa: ma è davvero così la vita?
Si passa un'intera esistenza a dissimulare, a fingersi qualcuno che non si è, probabilmente lasciando nascosta la parte di noi più bella e interessante in assoluto. E poi, cosa ne rimane?
Rimane che le persone non ti conosceranno per quella che sei veramente.
Rimane che farai fatica a conciliare le apparenze con la tua vera essenza.
Rimane che ti potrai essere te stessa solo a ore, sempre se non verrai disturbata dalla persona di turno che ha bisogno di te.
Certo, mi direte che in un certo senso è meglio chiudersi a riccio per preservarsi dalle angherie della vita.
Per me significa non avere coraggio, coraggio di mostrarsi per quello che si è.
Non avere il coraggio di gridare al mondo "Questa sono io, se non vi vado bene così sono fatti vostri".
Non avere il coraggio di mostrare i propri difetti, ma soprattutto i pregi.
E questo libro mi ha insegnato a non avere paura nè dell'oggi nè del futuro.
Mi ha anche insegnato ad apprezzare sempre di più ogni singolo momento senza pretese.
Perchè anche un minimo mutamento di rotta ci può cambiare.
Alla fine, ho impiegato così tante parole con il solo obiettivo di consigliarvi la lettura de L'eleganza del Riccio, spero non vi dispiaccia.
Ah, e poi se davvero lo leggerete o l'avete già letto, mi piacerebbe un sacco avere il vostro parere, miei amati.
Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.
Pensiero profondo n°9 - Alla nemica/offri gli amaretti/fini Ladurée/mapoi non credere che/potrai vedere oltre
A presto,Antonella


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