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Comprando prodotti made in China si alimenta il regime cinese | Laogai

Creato il 08 novembre 2011 da Artigianauta
Comprando prodotti made in China si alimenta il regime cinese | Laogai: " ..............Alessandro Pagano deputato Pdl intervistato da Radio radicale afferma che l’Occidente e l’Italia in particolare continuano a fare finta che nulla stia accadendo e continuano ad intrattenere lucrosi (per loro) rapporti economici con la Cina e tollerano la concorrenza sleale delle fabbriche lager e truffaldine dei nostri distretti produttivi"......................... “Lo sanno i cittadini italiani che quando acquistano certe merci a buon mercato alimentano il lavoro schiavistico praticato nella Cina neopostcomunista e lo sfruttamento disumano di manodopera clandestinamente attiva nel nostro Paese? Lo sanno che scegliendo certa apparente convenienza condannano al lavori forzati milioni d’innocenti, relegano a una vita subumana un numero enorme di disperati e favoriscono una mafia pericolosissima? Lo sanno che così facendo pagano di tasca propria l’unico esempio storico di perestrojka riuscita, cioè la sopravvivenza per camouflage e frode di un regime liberticida che altrimenti la storia avrebbe spazzato da tempo? E che usando così i propri sacrosanti e sudati denari aiutano i falsari a beffare il “made in Italy”, insomma si tirano la zappa sui piedi?” Per sottolineare il grave problema alcuni deputati italiani bipartisan hanno sottoscritto una proposta di legge unica al mondo: vietare l’importazione e il commercio di merci prodotte mediante manodopera forzata e in schiavitù. Primi firmatari gli on. Pagano, Sposetti, Moffa, Cimadoro, Polledri, Volontè, Calgaro. La legge è stata presentata nella Sala Stampa della Camera dei deputati insieme al noto dissidente cinese Harry Wu, 19 anni di lavoro forzato in Cina, presidente della Laogai Research Foundation di Washington la quale ha offerto la propria expertise per la redazione del testo di legge attraverso il suo ramo italiano (www.laogai.it), diretto da Toni Brandi. In Cina esiste una vastissima rete di almeno 1400 campi dove milioni di persone vengono quotidianamente costrette a lavorare anche fino a 18 ore al giorno per il puro vantaggio economico del regime e di numerose imprese sia cinesi sia internazionali che lì investono indisturbate. Per contro, la Cina applica, contravvenendo agli accordi raggiunti in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio, forti dazi sulle importazioni, come nel caso del settore automobilistico e del comparto agro-alimentare.........

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