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Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

Da Messersottile @messersottile

Lo scorso Luglio mi trovato a New York e, complici alcune bizzare coincidenze, il mio tour nella Grande Mela ha subito una deviazione imprevista in direzione Coney Island. 

Nell’immaginario di quelli della mia generazione Coney Island è questa

Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

ed è accompagnata dalle (poche) note dei Ramones

“Then we went down to Coney Island on the coaster and around again”

In alternativa, ci sono diverse colonne sonore per tutti i gusti, da Lou Reed a Tom Waits passando per David Bowie, per tenervi compagnia nella lunga traversata di Brooklin in metropolitana, giù fino al capolinea di Coney Island.

Uscendo dalla stazione è impossibile non notare i luoghi simbolo dell’antico quartiere del turismo e del divertimento di New York. Il Luna Park, quello con la L maiuscola, ha riaperto nel 2010 in seguito a un piano di riqualificazione e conservazione del quartiere riprendendo il nome del primo parco di divertimenti del mondo, aperto nel 1903.  Tra le attrazioni spiccano la Wonder Wheel, ruota panoramica aperta nel 1920 e il Cyclone, le montagne russe costruite nel 1927.

Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

E se dopo il giro sulla ruota, quello sul rollercoaster e la lettura del futuro da parte del mitico Zoltar ci viene un languorino?

Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

Controllate che la spina si attaccata, mi raccomando.

La soluzione è una sola: appena fuori dalla metropolitana potete gustare gli hot dog più famosi del mondo Nathan’s Famous. Considerando che negli USA più o meno qualsiasi cosa è la più grande o la più famosa del mondo, se no non sono contenti, la notizia potrebbe non essere sconvolgente.

Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

Se ci si prende la briga di indagare sulla lunga storia di Nathan’s, bisogna ammettere che la sua fama non è affatto immeritata. Sorvolando sulla disputa di chi sia stato il primo ad inventare l’hot dog così come lo conosciamo, non c’è alcun dubbio sul fatto che Nathan Handwerker, un immigrato polacco, sia stato uno dei primi ad aprire un chiosco di hot dog negli Stati Uniti, nel 1916 (dimezzando i prezzi rispetto al suo ex datore di lavoro e tagliandolo di fatto fuori dal mercato: it’s America, baby!). Nei quasi cento anni di attività, dal piccolo chiosco sulla più famosa spiaggia di New York, Nathan è arrivato ad essere presente in tutti i 50 stati, con più di 40000 punti vendita e 425 milioni di hot dog venduti ogni anno. Apro una piccola parentesi per dire che, ogni anno, negli USA vengono consumati circa 2 miliardi di hot dog, più di 20 milioni soltanto durante le partite di baseball. Siete appassionati di statistiche sul consumo di hot dog? Nessun problema, trovate tutti i report del caso sul sito del National Hot Dog and Sausage Council.

Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

Per pochi giorni mi sono perso la gara internazionale di mangiatori di Hot Dog, che disdetta!

Tornando a Nathan e passando oltre i freddi numeri, il chiosco di Coney Island vanta un elenco incredibile di clienti illustri: tra gli altri troviamo Al Capone, Cary Grant, Barbra Streisand e il presidente Franklin D. Roosevelt. Quest’ultimo, in particolare, si rese partecipe di un paio di episodi degni di essere raccontati.
Dal 7 al 12 Giugno del 1939, in occasione della fiera mondiale, il Re d’Inghilterra e Giorgio VI e la sua consorte si recarono in visita negli Stati Uniti. Prima di allora, nessun Re d’Inghilterra aveva mai messo piede sul suolo americano. Dopo due giorni di visita a Washington, il Re e la Regina vennero accolti nella residenza di Roosevelt ad Hyde Park per un pranzo – pic nic informale, nel cui menù erano inclusi gli hot dog di Nathan.

Non pago del successo internazionale del panino a stelle e strisce, Roosevelt fece trasportare gli hot dog di Nathan anche alla conferenza di Yalta, nella speranza di rinsaldare i rapporti con gli alleati. Non sono riuscito a trovare delle testimonianze sulle reazioni di Churchill e Stalin, ma possiamo supporre che anche loro abbiano apprezzato.

Coney Island, Nathan, Roosevelt e gli hot dog del Re

“Adesso facciamo una foto mentre mangiamo l’hot dog e la spediamo a quel mangiarane di DeGaulle” “Ahahahahah!!!” “Bella Winston! Ottima idea!”



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