La settimana scorsa, anche la Banca d’Italia ha stimato per l’Italia una crescita del pil di appena lo 0,2%, contro il +0,8% atteso dal governo nel Def di marzo. In precedenza era stato il Centro studi di Confindustria a stimare la crescita italiana dello 0,2%, mentre per il Fondo Monetario Internazionale non si andrà oltre lo 0,3%."Ripresa e Crescita" in Italia sono aria fritta e il pil potrebbe risultare stagnante o in calo anche nel secondo trimestre del 2014. I consumi che languono, i numeri dell'economia che sono tutti negativi e i conti in rosso dell'amministrazione Renzi, dimostrando l’inefficacia dell'azione di governo e il disastro prodotto dal 'ticket elettorale' degli 80 euro. E senza addentrarci in numeri, percentuali e tecnicismi finanziari, che lasciamo a chi di competenza, sarà difficilissimo mantenere gli obiettivi di deficit pubblico stabiliti dal governo per quest’anno. Pertanto è quasi scontato che servirà una manovra correttiva tra i 16 e i 20 miliardi di euro. Ma, anche a voler essere ottimisti - pure senza la manovra correttiva, che per quanto detto, sembra certa - comunque quella per il 2015 appare in sé già pesante, stimata intorno ai 20-25 miliardi di euro, ossia dell’1,2-1,5% del pil.Insomma, sarà un settembre nero per i conti pubblici italiani e quindi per gli italiani.Ma chi sarà a pagare il conto? Lasciamo la risposta all'intuito di chi legge.
Conti pubblici: profondo rosso! In arrivo la stangata di settembre.
Creato il 31 luglio 2014 da FreeskipperLa settimana scorsa, anche la Banca d’Italia ha stimato per l’Italia una crescita del pil di appena lo 0,2%, contro il +0,8% atteso dal governo nel Def di marzo. In precedenza era stato il Centro studi di Confindustria a stimare la crescita italiana dello 0,2%, mentre per il Fondo Monetario Internazionale non si andrà oltre lo 0,3%."Ripresa e Crescita" in Italia sono aria fritta e il pil potrebbe risultare stagnante o in calo anche nel secondo trimestre del 2014. I consumi che languono, i numeri dell'economia che sono tutti negativi e i conti in rosso dell'amministrazione Renzi, dimostrando l’inefficacia dell'azione di governo e il disastro prodotto dal 'ticket elettorale' degli 80 euro. E senza addentrarci in numeri, percentuali e tecnicismi finanziari, che lasciamo a chi di competenza, sarà difficilissimo mantenere gli obiettivi di deficit pubblico stabiliti dal governo per quest’anno. Pertanto è quasi scontato che servirà una manovra correttiva tra i 16 e i 20 miliardi di euro. Ma, anche a voler essere ottimisti - pure senza la manovra correttiva, che per quanto detto, sembra certa - comunque quella per il 2015 appare in sé già pesante, stimata intorno ai 20-25 miliardi di euro, ossia dell’1,2-1,5% del pil.Insomma, sarà un settembre nero per i conti pubblici italiani e quindi per gli italiani.Ma chi sarà a pagare il conto? Lasciamo la risposta all'intuito di chi legge.