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Continuity Activation Tool 2: aggiornato il tool per attivare Continuity sui Mac non supportati da Apple

Creato il 18 dicembre 2014 da Antoniopechiar @antoniopechiar

Continuity Activation Tool 2: aggiornato il tool per attivare Continuity sui Mac non supportati da Apple


Continuity Activation Tool 2: aggiornato il tool per attivare Continuity sui Mac non supportati da Apple

Disponibile la versione aggiornata di uno strumento software che consente di abilitare le funzioni di continuità di OS X 10.10 Yosemite anche sui Mac più vecchi, sfruttando dongle Bluetooth tipo USB.

È stato aggiornato “Continuity Activation Tool”, strumento che, usato in accoppiata a OS X 10.10 Yosemite, consente anche ad alcuni Mac più vecchi (macchine ufficialmente non supportate da Apple) di usare le funzioni di continuità e altre funzionalità Bluetooth dell’ultimo sistema operativo.

Le funzioni di continuità, lo ricordiamo, rendono il lavoro sul proprio Mac e sui dispositivi iOS più fluido: quando il proprio iPhone o iPad è vicino al proprio Mac, Handoff permette ad esempio di iniziare un’attività su un dispositivo per poi passarlo agli altri. Apple ha tagliato fuori dalla tecnologia Continuity alcuni Mac più vecchi (quelli senza Bluetooth 4 e un paio di modelli che la includono, ma ufficialmente non la supportano). Un gruppo di utenti ha trovato il modo per attivare su alcuni Mac il supporto in questione permettendo l’uso di Handoff e Instant Hotspot (per facilitare l’utilizzo di hotspot dell’iPhone).

Continuity Activation Tool 2

 

Continuity Activation Tool 2 supporta vari dongle Bluetooth tipo USB e il Bluetooth integrato in alcuni Mac di vecchia generazione. I dongle che sfruttano il chip Cambridge Silicon Radio CSR8510 A10 non sono compatibili; gli sviluppatori raccomandano l’uso di dongle basati su chip Broadcom BCM20702, simili al chip usato da Apple. Tra quelli compatibili sono citati: Asus BT400, IOGEAR GBU521, GMYLE e altri.

Dopo aver scaricato il file “master.zip”, questo è automaticamente scompattato, facendo doppio click sull’applicazione “Continuity Activation Tool” parte il Terminale e da qui è possibile scegliere cosa fare: attivare il tool, disinstallarlo, eseguire un diagnostico o uscire. Prima dell’attivazione viene eseguita una verifica di compatibilità, così come un backup di alcune kext prima di applicare la patch al sistema. La funzione “Uninstall” consente eventualmente di ripristinare il sistema in caso di problemi.

Ricordiamo che questi software sono da usare con cautela: installano file in aree delicate del sistema, disabilitando funzionalità di sicurezza come ad esempio il meccanismo di kext-signing che impedisce l’esecuzione di kext (estensioni di sistema) non firmate.

Via | Macitynet


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