Contro la violenza sulle donne – Torino, 6 aprile.

Creato il 26 marzo 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Un nuovo episodio di violenza e ancora una volta si tratta di una donna. Diritti negati, vita negata. Una madre di famiglia, oggi cinquantenne, che ha allevato due figli da sola, come tante. Ma questa volta c’è qualcosa di più, qualcosa che non si può non vedere: c’è il maltrattamento, fisico e psicologico, c’è l’abbandono, c’è la paura. Tutto questo si svolge a Torino, ancora oggi.

A raccontare la storia è D., la figlia ormai adulta di Lei, che dopo ventitrè anni di matrimonio, ha chiuso la relazione col marito violento. Vittima di soprusi ripetuti, ha avuto il coraggio di reagire davanti ad una situazione difficile, aggrappandosi con le sue forze a quel poco che ancora aveva. Ha pagato per vent’anni il mutuo della casa in cui lei e i suoi due bambini hanno abitato per lungo tempo, circa mille euro al mese. L’ex marito, dopo la separazione, è sparito totalmente dalla circolazione, facendo perdere alla famiglia ogni sua traccia. Non ha mai contribuito agli alimenti dei figli, né al mutuo, lasciandoli in una situazione precaria. Condannato a nove mesi di carcere per il riconoscimento degli abusi verso la moglie, non li ha mai scontati poiché è risultato incensurato. Questo però non basta: da poco ha intrapreso anche una causa legale, con la richiesta di diventare proprietario di metà della casa della donna, e l’ha vinta.

Possibile? Ci troviamo forse davanti ad uno di quei casi di mala giustizia?Potremmo parlare di truffa ai danni della signora, che col sacrificio ha estinto il mutuo, fino all’ultimo centesimo, senza alcun aiuto esterno. E ora Lei si trova a dover condividere l’appartamento con un uomo che le ha fatto del male, che l’ha usata, che l’ha derisa, dentro e fuori. Il reato più grande, la negazione di un’identità, un grido di dolore verso tutte quelle persone che non sono state protette e che si sentono sole. Perché Lei è una donna ignorata, vagabonda in una terra che non la considera, lasciata in balia di una sorte che non la rispetta, che non la riconosce come soggetto di volontà.

La sua abitazione è stata messa all’asta e la vendita si concluderà il 10 aprile, con la divisione in parte eguale del ricavato tra i due ex coniugi. E la legge?
La figlia ha organizzato un corteo per il 6 Aprile a Torino, in zona San Paolo, come denuncia, come urlo di speranza per una giustizia che tuteli i suoi cittadini, che si rivolga alle donne vittime di violenza, assicurando loro un rifugio sicuro, un mondo che le veda libere, libere di essere, libere di amare.

Articolo di Giulia Scarpa.

Foto hidden side, licenza CC BY-NC-SA


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