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Coriolis prima di Coriolis

Creato il 19 gennaio 2011 da Stukhtra

Una forza apparente apparentemente già teorizzata

di Ginevra Sanvitale

Fare una scoperta scientifica cercando di dimostrare la falsità di uno dei più importanti capisaldi della fisica classica: sembra strano, ma è accaduto. L’autore del “misfatto” è Giovanni Battista Riccioli, scienziato e gesuita vissuto nella prima metà del Seicento. A rinvenire la scoperta, invece, il fisico Cristopher Graney, del Jefferson Community and Technical College, nel Kentucky, in un articolo pubblicato su arXiv.

Graney ha tradotto dal latino l’Almagestum novum, astronomiam veterem novamque complectens: l’opera in cui Riccioli, fiero sostenitore del sistema geocentrico, cerca di dimostrare, tra le altre cose, che la Terra è ferma. Ebbene, nel tentativo di confutare le argomentazioni eliocentriste, lo scienziato gesuita è incappato in quella che sembra essere una prima formulazione della forza di Coriolis.

Nella sua opera, Riccioli propone 77 argomenti a sostegno dell’immobilità terrestre. In particolare offre l’esempio di una palla di cannone che viene sparata in direzione nord o sud da un certo punto della superficie del pianeta: se la Terra fosse realmente in movimento la traiettoria del proiettile dovrebbe subire una deflessione verso est o verso ovest (a seconda dell’emisfero). Non essendoci, ai tempi, evidenze sperimentali di questo scostamento, egli conclude che il pianeta dev’essere per forza immobile. Ha ragione? Macché: invece elabora quella che ora è la prima formulazione conosciuta dell’effetto Coriolis.

Scoperta ufficialmente nel 1835 da Gaspard-Gustave de Coriolis, la forza omonima è una forza apparente che riscontriamo quando osserviamo il moto di un corpo posto in un sistema di riferimento inerziale (ovvero sottoposto ad accelerazione nulla, come assumiamo che sia la volta celeste) essendo noi fermi in uno non inerziale (cioè accelerato o in rotazione, come, ad esempio, la Terra). Il suo effetto è proprio quello di farci credere che l’oggetto che stiamo guardando si sposti con una traiettoria curva e non rettilinea. Sebbene in realtà si manifesti in maniera evidente soltanto quando si hanno fenomeni su larga scala, come le correnti marine o i moti delle masse atmosferiche, e la deflessione si verifichi non solo per oggetti lanciati verso nord o sud ma in qualsiasi direzione, la forza viene correttamente descritta da Riccioli. Perciò si può considerare la sua come un’interessante anticipazione (di ben 184 anni!) della formulazione di de Coriolis. Niente male per qualcuno che pensava che la Terra fosse al centro dell’universo…


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