- L'odore dei libri
- Il desiderio di sistemare un libro fuori posto (non solo nella mia libreria)
- Togliere la polvere dai libri
- Lo sguardo felice di chi cerca un libro da tempo e, finalmente, lo trova
- Vedere ristampato un vecchio libro fuori catalogo
- Le persone che rispondono al mio “buongiorno" o “buonasera” anche solo con un sorriso
- I cani che accompagnano i loro umani in libreria
- La pausa caffè (ora diventata pausa caffè d'orzo a causa della gastrite)
- Le persone che tornano e dicono: “Ho letto il libro che mi hai consigliato, bellissimo”
- I piccoli momenti di solitudine libraria
- Le battute con i colleghi
- I clienti che passano il loro tempo a scegliere i libri
- Il mio settore QUEER
- Le proposte dei librai
- le chicche che ancora capita di avere in libreria
- la potenza della letteratura
- i clienti che comprano libri per i propri figli, nipoti, figli di amici ecc...
- Le piccole menti curiose che chiedono di avere un libro in regalo
- Gli Adelphi, i Bollati Boringhieri, i Guanda, i Neri Pozza, i Garzanti, i Tunuè, i Saggiatore, i Sellerio e le tante case editrici, grandi o piccole, che non posso citare per motivi di tempo e spazio
- La passione che, in certi momenti, riesco ancora a sentire.
Cose che amo ancora del mio lavoro
Creato il 29 settembre 2014 da Cronachedallalibreria @MarinoBuzzi
Due post in due giorni diversi. Mi sono guardato dentro e ho tirato le somme. Nel primo mi chiedo: “Cosa amo ancora di questo lavoro?” e nel secondo: “Cosa non amo più di questo lavoro?”. Le risposte sono state meno scontate di quel che pensavo.