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Cosenza, sfratto e solidarietà per il Teatro dell’Acquario

Creato il 22 ottobre 2013 da Makinsud
Cosenza, sfratto e solidarietà per il Teatro dell’Acquario

okIn quest’ultimo periodo l’immagine che caratterizza sempre più il Centro Rat Teatro dell’Acquario di Cosenza è la mano, simbolo di cooperazione, di solidarietà.
Dai gruppi virtuali ai comitati di piazza viene lanciato un appello di aiuto per evitare la chiusura di questo teatro, che per oltre 30 anni ha operato attivamente ed ininterrottamente per rendere migliore la città e che ora si ritrova indebitato a causa dell’impossibilità economica nel pagare il fitto.
Negli ultimi cinque anni il teatro ha subito tagli dell’80%, che si sono tradotti in sfratto esecutivo. L’appuntamento è fissato al Tribunale di Cosenza per il 20 novembre.
È proprio dal palco del teatro che il suo direttore artistico, Antonello Antonante, spiega la triste situazione in cui si trova lo stesso teatro. Le sue parole raccontano di trentamila euro di debiti a fronte di circa centomila che la regione Calabria avrebbe dovuto dare negli anni e che non sono mai arrivati.
La crisi economica-finanziaria rischia di mietere quest’altra vittima. Patrimonio di emozioni, di arte, di conoscenza, punto di riferimento per l’intera cittadina e non solo, patrimonio culturale dell’intera Calabria, il teatro rischia di chiudere inesorabilmente i battenti. La battaglia rimane comunque assidua e soprattutto i giovani non possono correre il rischio di perdere questo centro polivalente e permanente di animazione culturale.

Da sempre le attività del Centro Rat si sono contraddistinte per l’attenzione ai giovani,l’ animazione sociale intesa come produzione di cultura. Ogni anno sono stati creati spettacoli appositamente per i ragazzi delle scuole elementari fino alle medie secondarie; laboratori teatrali e corsi di formazione destinati a chi era interessato a intraprendere un lavoro nel campo teatrale. In tutti questi anni il teatro ha formato generazioni di attori, registi e tecnici.
Non possiamo consentire che un presidio culturale simbolo di innovazione e di sperimentalismo nel campo dell’arte scenica, come il Teatro dell’Acquario, scompaia dal panorama della nostra città. Pur trattandosi di una struttura privata l’amministrazione comunale non può restare inerme di fronte al rischio di una chiusura definitiva”. Con queste parole anche il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha sottolineato l’importanza di questo teatro, il suo radicamento nella storia di Cosenza, l’intollerabilità dello sfratto esecutivo che riguarda appunto i locali in cui ha sede il Teatro.
La solidarietà è dunque fortissima, al contrario degli interventi concreti.


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